Donna al bagno pronta a vomitare

La nausea in gravidanza, perché viene e come può passare.

La nausea gravitica è un sintomo di frequente riscontro nei primi mesi di gestazione, spesso associato a vomito e ad altri disturbi minori della gravidanza come la scialorrea (ipersalivazione), turbe dell’appetito, stipsi ecc.

In termini medici nausea significa sensazione spiacevole avvertita in corrispondenza della regione epigastrica, che preannuncia il vomito e si accompagna ad una ripugnanza per il cibo.

È spesso associata ad altri sintomi, quali la salivazione abbondante, sudori profusi, pallore cutaneo, tachicardia, tutti indici di squilibrio del sistema nervoso vegetativo, in particolare del parasimpatico.

Nonostante siano state condotte numerose ricerche sperimentali, non si sa molto della base fisiopatologica della nausea.

Le nausee vengono comunemente dette nausee mattutine, ma in realtà si possono presentare in tutta la giornata. Non è detto che la nausea porti al vomito, ma potrebbe capitare.

Si presentano di solito tra la sesta e la dodicesima settimana di gestazione, per poi diminuire fino a scomparire quasi del tutto (qualche raro episodio può sempre capitare) a causa della diminuzione della beta Hgc, l’ormone che viene rilevato dai test di gravidanza.

Cosa si può fare per soffrire un po’ di meno di questo disturbo?

  • Innanzitutto mangiare poco, ma spesso, in modo da non aver mai lo stomaco vuoto, privilegiando cibi “asciutti” come i crackers oppure pane, pasta, cereali, legumi, patate;
  • evitare cibi troppo grassi, o contenenti troppi liquidi;
  • cercare di masticare piano, in modo da favorire la digestione, e non ingerire troppo aria nello stomaco, che potrebbe dare fastidio;
  • suddividere la giornata in tanti spuntini, cercando di non saltare mai la colazione, visto che la mattina è il momento in cui la nausea potrebbe essere più forte;
  • se la nausea è forte, e si fa fatica mangiare o a bere, alcuni consigliano di fare ricorso alle bevande energetiche contenenti zuccheri, tipo le bibite gasate (ma senza abusarne).

Nei casi necessari, la futura mamma potrà assumere, sotto prescrizione medica, farmaci come il Malox, il Biochetasi, ma consigliamo sempre di confrontarsi con il medico.

Nel caso in cui le nausee fossero davvero molto fastidiose, al punto di impedirvi di alimentarvi o a bere regolarmente, parlatene con il vostro medico o con il ginecologo: potrebbe infatti trattarsi di una patologia più grave, che sia chiama iperemesi gravidica. A lungo andare potreste rischiare la disidratazione e per questo, nei casi più gravi, è necessario il ricovero in ospedale e la somministrazione di farmaci antinausea.

E voi unimamme, ne avete sofferto?