Uno studio ha sottolineato il legame tra tra violenza domestica e quoziente intellettivo dei figli.

violenza domestica e quoziente intellettivo dei figli
La violenza sulle mamme influenza l’intelligenza dei figli Universomamma.it

Unimamme, sappiamo che i maltrattamenti subiti dalla mamma hanno conseguenze anche sui loro figli, di recente uno studio inglese ha stabilito una correlazione tra violenza domestica subita dalle donne e quoziente intellettivo dei figli.

Studio sul q.i. dei figli delle donne maltrattate

Il Centro per la salute mentale delle donne presso la Facoltà di Biologia, Medicina e Scienze della salute dell’Università di Manchester ha svolto uno studio da cui emerge che i figli delle donne che hanno subito violenza domestica da parte del partner durante la gravidanza o nei primi mesi dopo la nascita hanno un quoziente intellettivo più basso. La ricerca è stata svolta con il sostegno e la collaborazione dei colleghi dell’Università di Bristol, dell’Istituto di Psichiatria, Psicologia e Neuroscienze del King’s College di Londra, del Greater Manchester Mental Health – NHS Foundation Trust e di altri centri di ricerca.

Ecco come si è svolta la ricerca:

  • sono stati analizzati i dati di circa 32 mila coppie madre – figlio
  • il q.i. dei bambini è stato valutato all’età di 8 anni con test specifici
  • le mamme hanno segnalato casi di violenza domestica o violenza nelle relazioni intime rispondendo a un questionario
  • 1/5 delle mamme ha segnalato eventi di violenza domestica durante il periodo dello studio
  • il 17,6% ha parlato di violenza emotiva come insulti, ricatti, minacce e pressioni psicologiche
  • il 6,8% ha detto di aver subito qualche genere di violenza fisica

Gli studiosi hanno confrontato i vari dati stabilendo una correlazione tra maltrattamenti subiti dalle mamme e impatto sulle capacità intellettive dei piccoli. Ecco cosa dicono i dati:

  • il 13% dei bambini le cui madri avevano subito violenze aveva un q.i. inferiore a 90 (100 è il valore considerato normale)
  • il 22,8% se le mamme avevano subito maltratamenti durante la gravidanza o nei primi 6 anni di vita del bambino
  • il 34,6% dei bambini era la percentuale nel caso in cui la mamma avesse una relazione costantemente violenta

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La dottoressa Kathryn M. Abel ha commentato: “sappiamo già che una donna su quattro di età pari o superiore a 16 anni in Inghilterra e Galles subiranno violenze domestiche durante la loro vita e che i loro figli sono maggiormente a rischio di problemi fisici, sociali e comportamentali. Sappiamo anche che l’intelligenza nell’infanzia è fortemente legata al fare bene in età adulta, anche se ci sono state poche prove sul rischio di basso QI per questi bambini. Sebbene non possiamo concludere che l’IPV causi un basso QI, i risultati dimostrano che la violenza domestica ha un legame misurabile, a metà infanzia, indipendente da altri fattori di rischio per un basso QI”. Unimamme, cosa ne pensate di questa  ricerca pubblicata su Wellcome Open Research?

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