molotov a scuola 1Un ragazzino presunto vittima di bullismo ha lanciato bombe molotov a scuola.

Ieri, gli studenti dell’istituto Rosselli di Aprilia hanno vissuto una bruttissima esperienza, qualcosa che certamente ricorderanno a lungo.

Un alunno di 15 anni ha lanciato diverse molotov a scuola, prima di essere fermato dai carabinieri.

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“Ho con me una bomba. Adesso salta tutto” ha gridato il ragazzo mentre lanciava le bombe che hanno causato un principio di incendio nella tromba delle scale.

Una testimone ha parlato del terrore provato. “Era rosso in viso, sembrava matto. Ho avuto paura. Siamo scappati tutti”.

Quando è stato fermato si è scoperto che lo studente aveva altre 8 molotov nello zaino.

La scuola è stata evacutata e il giovane fermato, fortunatamente non ci sono stati feriti o intossicati dal fumo, ma i vigili del fuoco hanno fatto un sopralluogo per verificare che tutto fosse in ordine.

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Dopo l’operazione la dirigente scolastica Viviana Bombonati ha incontrato i carabinieri e l’assessore alla Pubblica istruzione del comune di Aprilia, Elvis Martino.

I ragazzi dell’istituto sono tornati a casa. Alcuni hanno atteso nella palestra del Rosselli.

Il comandante provinciale dei carabinieri, Gabriele Vitagliano, ha commentato: “le esplosioni si sono avvertite chiaramente, hanno generato preoccupazione tra i ragazzi. I danni sono fortunatamente contenuti. Non ci sono feriti e non ci sono altre persone coinvolte”.

Si ignorano ancora le possibili motivazioni per il gesto del ragazzo. Al momento si stanno prendendo in considerazione diverse ipotesi, come l’andamento scolastico ed episodi di bullismo subiti negli anni passati.

“Abbiamo esagerato con gli scherzi” hanno ammesso alcuni compagni del ragazzino fermato, che è risultato essere emarginato ed escluso dai suoi compagni di scuola. Un ragazzino solo.

Nel frattempo le indagini sono andate avanti, e i carabinieri hanno scoperto che il ragazzino aveva trovato sul web le istruzioni per realizzare quelle molotov: bottiglie piene di combustibile e di chiodi. Aveva anche indossato una mimetica militare. Fortunatamente le bottiglie non sono esplose e non ci sono state vittime, ma poteva succedere hanno spiegato i carabinieri.

Ora questo studente è accusato di strage.

Unimamme, il nostro pensiero non può non andare alle tante stragi nelle scuole in America o alla recente tragedia in discoteca dove una sostanza spruzzata nell’aria ha scatenato il panico.

Speriamo che l’adolescente si renda conto della gravità del suo gesto di cui si parla su La Stampa.

Voi cosa ne pensate?