Home Mamma & Co. Accade nel mondo Mari italiani: inquinate metà delle acque. L’allarme di Legambiente

Mari italiani: inquinate metà delle acque. L’allarme di Legambiente

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mari inquinati legambienteL’allarme di Legambiente riguarda i mari e le spiagge italiane: il 48% dei mari è inquinato, il 29% lo è fortemente.

La barca a vela di Legambiente, Goletta Verde, ha infatti finito di ispezionare le acque  delle coste italiane, che sono lunghe ben 7 mila e 500 km.

Il Mediterraneo si conferma fortemente inquinato: la denuncia di Legambiente

La causa principale, secondo i dati diffusi e raccolti a partire dal 22 giugno, è da rinvenirsi nell’assenza di impianti di depurazione. Solo il 52% dei punti campionati nelle 15 regioni costiere è risultato entro i limiti di legge, la restante parte presentava infatti livelli di contaminazione batterica da enterococchi intestinali e Escherichia coli superiori a più del doppio del livello consentito.

Le foci dei fiumi e dei canali sono i luoghi in assoluto più inquinati.

Per questi motivi, tra l’altro, l’Italia è già stata condannata e sanzionata due volte: 25 milioni da pagare all’Unione Europea a cui si aggiungono 30 milioni ogni 6 mesi fino a che l’Italia non sarà in regola con gli impianti.

Le regioni peggiori sono la Campania, la Calabria e la Sicilia. Inoltre la situazione è peggiorata rispetto al 2017.

L’appello del direttore generale di Legambiente, Giorgio Zampetti, fa è che “la prima grande opera pubblica di questo paese da mettere in campo sia il completamento del servizio di depurazione e che vengano fermati tutti gli scarichi non depurati che ancora oggi minacciano la salute del mare e delle coste italiane e soprattutto che vengano fatti i controlli“.

Oltre agli scarichi a mare, altro problema che preme a Legambiente riguarda i rifiuti in plastica, contro i quali parte una nuova campagna “Usa e Getta, no grazie che mira a ridurre il consumo di piatti, bicchieri e cannucce di plastica, che una volta abbandonati si riversano in acqua sotto forma di microplastiche con danni enormi per i pesci e per la salute di tutti noi.

E voi unimamme, che ne pensate? Cercherete anche di voi di ridurre il consumo di plastica usa e getta e di insegnare ai vostri figli il rispetto per il mare?

Per verificare punto per punto la condizione del mare, vi invitiamo ad andare sulla mappa presente sul sito di Legambiente.

E vi lasciamo con l’elenco delle spiagge consigliate dai pediatri.


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