parto podalico in casaOstetriche e genitori sotto indagine per un parto podalico finito male.

Il 27 settembre del 2017 una bimba è venuta al mondo con un parto vaginale a domicilio, riportando però gravissime conseguenze per la sua salute.

I Nas hanno avviato un’indagine da cui è emerso che i genitori sapevano fin da luglio che la neonata in arrivo era podalica, cioè con la testa in alto e il sedere o i piedi in basso, per questo la ginecologa della mamma aveva consigliato un parto cesareo programmato per il 28 settembre.

Durante la notte del 26 settembre, alle 3.15 alla donna si è rotto il sacco amniotico, mentre alle 23.30 è iniziato il travaglio, fino al parto alle 7 del mattino del 27 settembre.

In tutto quell’intervallo di tempo la mamma sarebbe potuta andare in ospedale, perché un parto podalico in casa è pericoloso e di questo la ginecologa aveva informato la coppia, sollecitando a correre in ospedale in caso di rottura del sacco amniotico e di inizio del travaglio.

La donna però, con il sostegno del marito, avrebbe sottoscritto un patto terapeutico con due ostetriche private, ora anch’esse indagate, in cui venivano evidenziati i rischi di un parto podalico a domicilio, compreso quello di morte.

Le ostetriche, da parte loro, non avrebbero sollecitato la mamma ad andare in ospedale nonostante fossero state presenti il 26 e il 27 e sapessero che alla donna si erano rotte le acque il giorno prima del parto.

Sempre loro avrebbero chiesto soccorso solo alle 9.32 del mattino del 27 settembre.

Inoltre le ostetriche non avrebbero rispettato le linee guida riguardanti il parto. Quando finalmente sono giunti i soccorsi la neonata era ipotonica, cianotica, in stato di ipotermia e in arresto cardio respiratorio.

Infine le ostetriche avrebbero dichiarato il falso, perché gli orari indicati sulla cartella ostetrica sarebbero falsi.

Ora i genitori della bimba, due giovani trentini e le ostetriche devono affrontare l’accusa di lesioni personali gravissime.

La bimba invece riporterà per sempre le conseguenze delle scelte di questi adulti.

Unimamme, cosa ne pensate di questa vicenda di cui si parla su L’Adige?

Noi vi lasciamo con il parere di medici e ostetriche sulla sicurezza del parto in casa.