Presepe Casa della Carità a Milano
Presepe Casa della Carità a Milano

Un presepe con sopra raffigurato il bambino Gesù a ridosso di un gommone arancione che cavalca i mari. La Natività sensibilizza al fenomeno dei migranti e a Milano scatta la polemica. 

Un  nuovo caso di presepe-denuncia. Dopo la Natività di Acquaviva delle Fonti a 25 km da Bari, anche a Milano compare il presepe che sensibilizza al fenomeno dei migranti.

Gesù bambino raffigurato a ridosso di un gommone pieno di paglia che funge da culla e che cavalca i mari.

Questo l’ultimo caso di polemica a Milano a causa dell’esposizione della Natività nella sede della Casa della Carità a Crescenzago, realtà fondata dal cardinale Carlo Maria Martini, ente presieduto da vent’anni da don Virginio Colmegna. La sede, una ex scuola messa a disposizione dal Comune al cui ingresso, in queste festività natalizie, sorge appunto il presepe. Un allestimento all’aperto è ispirato al Vangelo di Luca e in particolare al verso “Per loro non c’era posto”.

Si legge su Facebook che nel presepe esterno anziché su un asinello, la Sacra Famiglia viaggia su un gommone, e che ad aver ispirato i volontari che l’anno realizzato è stata la vicenda della nave Aquarius che per giorni ha girovagato in mare prima di poter giungere a terra e trovare un approdo. Mani che escono dall’acqua a rappresentare le migliaia di persone che hanno perso la vita e filo spinato ad indicare l’Europa che non accoglie.

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Presepe pro migranti, la protesta della Lega

Una Natività che sensibilizza sul fenomeno dei migranti alla quale però, la Lega, nella persona della consigliera regionale leghista (passata da Forza Italia al gruppo misto) Silvia Sardone non ci sta.

La Sardone attacca don Colmegna asserendo che: “Dopo le polemiche dei giorni scorsi in alcune scuole dove si cerca di cancellare il Natale, ora ecco il Presepe usato come clava pro immigrazione. E’ solo l’ultima trovata per fare becera propaganda di sinistra. E’  l’ennesimo tentativo per oscurare le nostre tradizioni, la nostra storia, la nostra cultura e i nostri valori con messaggi distorti”.

E all’attacco leghista, la Casa della Carità risponde a tono asserendo che la scelta è stata consapevole e che si resta fermi nella convinzione che la Natività sia una storia di straordinaria contemporaneità, che continua a parlare al nostro presente. Per questo, nel Presepe allestito all’esterno, abbiamo ripreso la frase del Vangelo di Luca, per riflettere su quanto accaduto a Maria e Giuseppe, che in cerca di un riparo per la notte, si sono sentiti rispondere ogni volta che per loro posto non ce n’era“.

Presepe-denuncia, il sindaco: “don Colmegna va ringraziato”

La risposta alle polemiche arriva anche dalla casa comunale milanese e dal sindaco Giuseppe Sala che dichiara: “Non è una sorpresa come la pensa don Colmegna su queste cose, quindi mi sembra davvero una polemica inutile: don Colmegna fa quello nella vita, dà spazio ed attenzione a tutti ed anzi direi che dobbiamo anche ringraziarlo. Mi pare che sia legittima la possibilità di esprimersi di tutti, don Colmegna, compreso”.

Intanto la notte di Natale nel corso della celebrazione della Santa Messa, il bambino Gesù verrà riposto in un secondo presepe con tanto di mangiatoia e come dichiara don Virgilio: “per noi un monito a essere quotidianamente luogo di solidarietà aperta e di giustizia, di pace e di fraternità per tutti”.

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