Katie Stubblefield è una ragazza di 21 anni diventata la paziente più giovane negli Usa a ricevere un trapianto di faccia.

Nel 2014 la ragazza aveva tentato di uccidersi e come conseguenza del tentato suicidio si era gravemente lesionata il volto.

Lynn Johnson

In quell’anno Katie frequentava la scuola superiore a Oxford, in Mississippi, dove la sua famiglia si era stabilita dopo un trasferimento dalla Florida al Kentucky.

La giovane soffriva di problemi cronici gastrointestinali e doveva rimuovere la cistifellea, un’operazione successiva alla rimozione dell’appendicite un anno prima.

Qualche mese dopo l’ultima operazione la madre Alesia ha perso il lavoro.

A tutto questo si è aggiunta una rottura con il fidanzato.

In un momento di disperazione Katie ha tentato il suicidio sparandosi in faccia. Il suo tentativo non l’ha uccisa ma l’ha lasciata gravemente sfigurata, cancellando quasi completamente il suo volto, come si vede dalle foto.

Quando si è risvegliata non aveva memoria di quello che aveva fatto. “Non avrei mai pensato di fare una cosa simile. Quando l’ho saputo non sapevo come gestirlo. Mi sentivo molto in colpa per aver messo la mia famiglia in una situazione tanto dolorosa. Mi sentivo malissimo”.

Nel corso di quell’anno ha affrontato diverse operazione di ricostruzione facciale.

La sua qualità di vita, però, non migliorava. Così i medici le hanno offerto un trapianto di faccia.

La donatrice era una tossicodipendente di 31 anni, Andrea Schnaider, morta di overdose. La donna aveva scelto di donare gli organi, ma è stata sua donna a decidere di donare anche il volto.

A Katie sono stati donati pelle, ossa, cuoio capelluto, palpebre, naso, nervi facciali, muscoli, fronte, bocca.

Nonostante i rischi di rigetto e il fatto che si trattasse di una cura sperimentale, Katie ha deciso di provare.

Si tratta del terzo e più esteso trapianto di faccia completato alla Clevaland Clinic dove la prima operazione di questo tipo è stata eseguita nel 2008.

I medici hanno rimpiazzato il 100% di tessuto facciale

Ora, grazie alla donazione dei famigliari di una ragazza morta di overdose può sperare in una nuova vita.

Dopo il trapianto la sua abilità di deglutire, di parlare e mangiare sono migliorate.

Dal 2005 ci sono stati circa 40 trapianti di faccia, i rischi sono notevoli, ma i recenti miglioramenti in fatto di tecnologia hanno reso più facile il controllo del sistema immunitario per prevenire il rigetto.

Katie però non riesce a vedere bene e infatti ha imparato il Braille.

I suoi genitori però sperano in un possibile trapianto di occhio in futuro.

Ora Katie spera di potersi iscrivere a un college e sta considerando di poter diventare una consulente.

Katie vorrebbe parlare ai ragazzi circa la prevenzione del suicidio.

“Molte persone mi hanno aiutata ora voglio aiutare altre persone”.

 

Unimamme, cosa ne pensate di questa storia di cui si parla su National Geographic?

Vi invitiamo a leggere anche la storia di una ragazza che ha accarezzato il volto del fratello morto su un’altra persona.

 

 

 

 

 

 

 

Noi vi lasciamo con alcune IMMAGINI FORTI: