I ragazzi delle scuole il 12 ottobre hanno manifestato in piazza per difendere il diritto allo studio.

Gli studenti delle scuole medie e superiori, insieme agli universitari, sono scesi in piazza il 12 ottobre per manifestare contro la manovra del governo.

I ragazzi accusano la scarsità di risorse per il diritto allo studio, la mancanza di qualità per la formazione e di fondi per la ricerca.

Gli alunni delle scuole e gli universitari incolpano il ministro dell’Istruzione e dell’Università Busetti di non trovare spazio per un incontro con le rappresentanze studentesche.

“Questo non è cambiamento vediamo infatti il maggior deficit previsto viene utilizzato per condoni agli evasori fiscali e per tagliare le tasse ai più ricchi. Per noi giovani mancano le risorse e mancano provvedimenti concreti per contrastare la precarietà nel mercato del lavoro. Il ‘cambiamento’ tanto propagandato sembra in netta continuità per il passato, perché è assente un progetto di rilancio dello sviluppo sostenibile per il nostro Paese”.

Nel Lazio hanno partecipati 5 mila studenti. Andrea Russo, coordinatore regionale della rete degli studenti medi del Lazio, ha commentato: “. Vogliamo scuole sicure per davvero, con un piano straordinario di investimenti in edilizia scolastica e non fare il grande fratello con le telecamere in classe del ministro Salvini. L’istruzione deve essere al primo posto dell’agenda di qualunque governo, noi non abbiamo paura di cambiare se questo vuol dire tornare a investire sui giovani e scommettere sulle nuove generazioni”.

A Torino però si è svolto un increscioso incidente. Sono stati bruciati dei manichini raffiguranti i vicepremier Salvini e Di Maio.

Sui lampioni di Piazza Castello sono state attaccate alcune foto dei leader della Lega e del Movimento 5 stelle con i volti imbrattati di vernice rossa.

Due attiviste di un centro sociale di 17 e 18 anni sono state denunciate per vilipendio alle istituzioni e lancio di fumogeni.

Il Ministro dell’Interno Matteo Salvini ha scritto su Facebook: “questi studenti avrebbero bisogno di molte ore di educazione civica a scuola e magari di piú attenzione da parte dei genitori. Forse capirebbero che bruciare in piazza il manichino di Salvini, e di chiunque altro, o appenderne ai lampioni le immagini è una cosa schifosa”. 

Unimamme, cosa ne pensate di quanto riportato su RaiNews?

Noi vi lasciamo con un approfondimento sulla Buona scuola e i suoi problemi.