scuole chiuse a roma per rifiuti
Rifiuti a Roma (immagine di repertorio. Foto di ALBERTO PIZZOLI/AFP/Getty Images)

Scuole chiuse a Roma per rifiuti: l’allarme dei presidi sul rischio sanitario, che scrivono alla sindaca Virginia Raggi.

Se l’emergenza rifiuti a Roma non sarà risolta, almeno in parte, entro domenica 6 gennaio, l’indomani, giorno in cui si torna a scuola dopo le vacanze di Natale, le scuole di Roma potrebbero restare chiuse. È la minaccia o l’avvertimento dei direttori scolastici all’amministrazione comunale di Roma.

Scuole chiuse a Roma per rifiuti: i presidi sul piede di guerra

I presidi romani scendono in campo contro i cumuli di rifiuti per le strade di Roma, pericolosi per la salute di bambini e ragazzi, “minacciando” di non aprire le scuole lunedì 7 gennaio al rientro dalle vacanze natalizie. Mario Rusconi, presidente della sezione Lazio dell’Associazione nazionale presidi, ha scritto alla sindaca Virginia Raggi per manifestare tutta la sua preoccupazione per la situazione igienico-sanitaria dovuta all’emergenza rifiuti, che durante le feste è ulteriormente peggiorata.

L’eccessiva presenza di rifiuti per le strade della Capitale potrebbe comportare la chiusura di alcune scuole, soprattutto dell’infanzia ed elementari“, avverte Rusconi.

Inoltre, la Procura di Roma ha aperto un’inchiesta per interruzione di pubblico servizio a causa dell’elevato di assenteismo dei netturbini nel periodo natalizio e a seguito dei diversi esposti dei comitati di quartiere. I sacchetti dell’immondizia negli ultimi giorni non hanno fatto altro che accumularsi sopra, sotto e intorno a cassonetti già strabordanti. In alcune zone di Roma l’immondizia non viene proprio raccolta e la gente continua a gettare sacchetti nei punti di raccolta.

Anche davanti alle scuole della Capitale si sono accumulate montagne di immondizia, così i presidi del Lazio hanno lanciato l’allarme, avvertendo che senza una raccolta tempestiva le scuole non riapriranno. L’intervento del responsabile dei presidi italiani si è reso necessario a seguito delle “numerose segnalazioni” ricevute “da diversi colleghi di scuole del centro e della periferia, di asili nido, scuole elementari, medie e superiori”.

Davanti alle scuole romane, in particolare mi preoccupano le scuole elementari, si sono accumulati troppi rifiuti, invadendo anche gli ingressi degli edifici, e con le festività natalizie i cumuli continuano a crescere – afferma Mario Rusconi – Il problema si sta trasformando in un’emergenza sanitaria per le scuole“. “Il rischio è da un punto di vista igienico-sanitario – continua Rusconi – arriveranno, se non sono già arrivati, roditori, topi, uccelli che possono portare malattie“. E aggiunge: “che esempio diamo ai nostri alunni, ai nostri studenti: si parla tanto di educazione ambientale e di raccolta differenziata e riciclo, ma poi l’immondizia si accumula. Sono segnali opposti per i ragazzi“. Riporta il quotidiano Avvenire.

Il responsabile dei presidi del Lazio afferma che ci vuole più attenzione da parte delle istituzioni e in questo caso del Comune di Roma, così come serve “attenzione e senso di responsabilità anche da parte delle persone, dei cittadini: i romani non brillano per educazione ambientale“, sottolinea Rusconi.

Alle proteste dei presidi romani risponde l’Ama, l’azienda municipalizzata dei rifiuti di Roma, sostenendo che “l’attenzione delle squadre e di tutto il personale operativo Ama per la raccolta dei rifiuti e la pulizia, anche di fronte ai plessi scolastici, è massima. Incessante è stata l’azione di intervento mirato in aree come quelle in prossimità di scuole ed altri edifici pubblici, soprattutto e ancor più dopo l’incendio che ha determinato la grave chiusura dell’impianto Tmb del Salario, che trattava oltre un quinto dei rifiuti urbani residui della Capitale“.

Riuscirà l’Ama a ripulire le strade nel giorno dell’Epifania in tempo per la riapertura delle scuole?

Che dire care unimamme? Vedere Roma in queste condizioni fa male al cuore.

AGGIORNAMENTO: l’emergenza è stata poi risolta e lunedì 7 gennaio tutte le scuole a Roma hanno aperto regolarmente.

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