Arredare la cameretta, una guida pratica: parliamo di sicurezza
Per i mobili dei più piccoli dobbiamo prestare attenzione ai materiali, scegliendo quelli certificati, naturali e anallergici. Una utile guida alla scelta.
Per i mobili dei più piccoli dobbiamo prestare attenzione ai materiali, scegliendo quelli certificati, naturali e anallergici. Una utile guida alla scelta.
L’interazione con i bambini di pochi mesi contribuisce a formare i circuiti del cervello. Lo studio dell’Università di Harvard.
Durante la SAM 2013, settimana mondiale dell’allattamento al seno, una simpatica iniziativa di flashmob.
La composizione del latte materno e la sua fauna batterica possono essere influenzati da diversi fattori.
I bambini sono così rumorosi da non poter entrare in un ristorante?
Perché diciamo al nostro bambino “ti mangerei tutto”? Una ricerca ce lo spiega!
Secondo alcune ricerche lo stress in gravidanza potrebbe influire sui comportamenti dei bambini e sul loro sviluppo neurologico.
Un letto di cartone per i nuovi nati, come “omaggio” per la nascita! Strano ma vero e succede in Finlandia.
Uno studio canadese ha evidenziato che la voce della mamma viene riconosciuta dai neonati fin dalla nascita.
Il contatto fisico con i nostri figli è fondamentale per la loro crescita psicologica: così facendo non solo manifestiamo loro il nostro amore, ma li rendiamo piu’ sicuri.
Da uno studio emerge che i ragazzi amano molto avere a che fare con il mondo di internet ma sanno anche proteggere la loro privacy.
Lo studio delle anomalie placentari potrebbe essere un indicatore fondamentale per il rischio di autismo, permettendo così diagnosi veloci e cure mediche tempestive.
Cosa ne pensate della mania di postare le foto dei propri figli sui social network? Siete pro o contro?
Le chiamano le “bambole viventi”, e infatti più che bambole sembrano bambini…per adulti!
Il reality pakistano “Amaan Ramazan” arriva a consegnare un bambino ai genitori adottivi davanti alle telecamere di tutto il paese dopo una serie di domande sul Corano. Qual è il senso del limite cui (tutti noi!) ci stiamo abituando?