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Telecamere negli asili: tutti i dettagli della legge in arrivo

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telecamere negli asili

Unimamme, forse ricorderete qualcuno degli ultimi, deplorevoli avvenimenti di maltrattamenti sui bambini negli asili.

Telecamere negli asili: una legge in arrivo

Sempre più spesso è stata chiesta l’installazione di telecamere di sicurezza come deterrente per i crimini commessi dalle educatrici e ora qualcosa si muove in questo senso.

Come si legge su Il Fatto quotidiano è stata data via libera all’installazione di telecamere a circuito chiuso negli asili e nelle strutture socio assistenziali per anziani, pubbliche o private.

La Camera infatti ha approvato il decreto e ora il testo deve passare al Senato.

Ci sono però alcuni accorgimenti da mettere in atto:

  • le immagini saranno visionate dopo una denuncia 0 una segnalazione credibile
  • a vedere le immagini sarà la polizia o un pubblico ministero
  • sarà necessario l’assenso dei sindacati
  • la presenza dei sistemi di sorveglianza dovrà essere segnalata con dei cartelli

A proporre questa legge sono stati Gabriella Giammanco di Fi e Antonio Boccuzzidel Pd, la il ddl nasce dall’impegno di numerose forze politiche.

Oltre all’installazione delle telecamere infatti sono previsti anche test psico-attitudinali da fare al momento dell’assunzione e poi periodicamente, “nonché di formazione iniziale e permanente del personale delle strutture”.

Infine vi è anche la delega al governo, entro un anno dall’approvazione definitiva della legge, di un decreto legislativo sulla formazione e valutazione attitudinale nell’accesso alle professioni educative e di cura negli asili.

Non tutti però si rallegrano per questa iniziativa. Il pedagogista e fondatore del CCP Centro Psico Pedagogico per l’educazione e la gestione dei consigli Daniele Novara, per esempio, è contrario e ne parla su Vita.it.

Novara parla di follia e giudica “inquietante la logica che sta sotto questa incredibile iniziativa politica, dove le forze di Polizia si sostituiscono all’educazione e dove la paura si sostituisce alla formazione professionale degli insegnanti”.

Secondo lui l’installazione delle telecamere vale a definire asili, ecc… come luoghi pericolosi. Invece, secondo l’esperto, si dovrebbe agire sulla prevenzione: “bisogna evitare che le persone che non sono in grado di fare questi mestieri li facciano”.

Evitare i maltrattamenti sui bambini è possibile selezionando diligentemente le persone che se ne occupano. “Peraltro abusi e maltrattamenti capitano in tutto il mondo, ma noi siamo il primo Paese al mondo a pensare di risolverlo con le telecamere”.

Novara infine intima ai genitori di non rallegrarsi per questa nuova legge, perché non è certo una telecamera che assicura la qualità educativa e la sicurezza dei bimbi.

Il pedagogista sottolinea anche che l’installazione delle telecamere costa e tutto questo andrà certamente a danno delle già esigue risorse riservate all’educazione dei piccoli.

Unimamme voi cosa ne pensate di questa legge?