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Un medico ha impedito a una mamma di allattare al seno in un luogo pubblico

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A una mamma che doveva fare una visita da un medico è stato chiesto di coprirsi mentre allattava al seno.

Allattamento al seno dal medico: la storia di una mamma

Durante un appuntamento con il suo nuovo medico, a una mamma di 3 bambini è stato chiesto di coprirsi perché stava allattando al seno durante una visita.

“Ne ha fatto una grande questione e alla fine mi sono sentita umiliata, mi sono sentita nauseata”.

La donna aveva appena partorito la sua ultima figlia e non aveva modo di scegliere il nuovo medico.

“Mi è sembrato a disagio dal momento in cui ho varcato la soglia. Non so se dipendesse dal fatto che avevo un bambino con me. Questa è solo la vibrazione che ho ricevuto. ” Il medico doveva chiedere alla donna, Jennifer, informazioni sulla sua storia clinica.

Tutto è andato bene finché la figlia di 3 anni ha iniziato a piangere.

“L’ho presa in braccio per allattarla al seno, ero completamente vestita, non avevo una vestaglia o qualcosa del genere. Lui mi ha fermato prima di iniziare. “

Il medico le ha persino chiesto se avesse qualcosa per coprirsi.

“All’inizio ero confusa, perché siamo passati dal parlare di cose mediche dal chiedermi qualcosa per coprirmi. Ho chiesto: intende una coperta per l’allattamento al seno? E lui ha risposto di sì. Ho chiesto perché ero un po’ confusa e sconvolta, ho risposto, nessun dottore prima di ora mi aveva chiesto di coprirmi, sono un po’ confusa”.

Il medico ha risposto: ” è una nostra regola. Per prevenire che avvenga qualcosa di inappropriato”.

Jennifer era sconvolta “sono completamente vestita, sto allattando mia figlia, qual è il problema?”.

“Niente nella mia vita mi aveva preparato per quel momento.” La donna sapeva che ora in 50 Stati americani è possibile allattare al seno in ogni luogo pubblico, ma la reazione del dottore l’ha fatta dubitare.

“Ho pensato, magari nello studio del medico non vale la legge, non so cosa fare, devo allattare la mia bimba”.

Alla fine Jennifer ha trovato una fascia da usare.

“L’ho tirata fuori dalla mia borsa per i pannolini ma ero come: “non so cosa fare”, lui si è avvicinato, l’ha presa dalle mie mani, l’ha tenuta come uno scudo e ha iniziato a guardare da un’altra parte, come a farsi scudo da me. Mi sono chiesta: questo è quando dovrei attaccare mia figlia? Quando l’ho fatto lui l’ha coperta”.

Era come se stessi facendo qualcosa di sbagliato, di vergognoso, che andava nascosto, di cui mi dovessi preoccupare, invece che di mia figlia“.

“Non mi era mai capitato di preoccuparmi per ciò che vedeva finché non mi ha detto che era una regola per prevenire cause su cose inappropriate. Questo è qualcuno che non avevo mai incontrato prima, qualcuno in posizione di potere. Mi ha fatto sentire molto a disagio”.

Jennifer gli ha poi chiesto di controllare la cicatrice a parto cesareo e lui è uscito subito dalla stanza per chiamare un’infermiera.

A questo punto ha pensato perché non avesse fatto la stessa cosa quando lei aveva allattato.

“Per coloro che dicono che ho fatto dondolare i miei seni e che lui è rimasto sconvolto sappiate che non è quello che è successo”.

Quando la mamma ha lasciato l’ospedale ha chiamato il numero per le relazioni col paziente e la loro risposta l’ha lasciata sorpresa.

Le hanno spiegato che non avevano alcuna regola sull’allattamento al seno. Le hanno chiesto se volesse fare un esposto.

Io volevo solo delle scuse, qualche informazione sulle leggi dell’Oregon e una richiesta per cambiare medico“.

La clinica le ha risposto che non poteva cambiare medico.

A quel punto, dopo diverse telefonate andate a vuoto e impossibilitata a mettersi in contatto con l’ufficio del dottore Jennifer si è rivolta a Facebook, raccontando quanto accaduto e indicando la clinica dove si era svolta la vicenda.

Il suo post ha ottenuto 684 Like e 739 condivisioni.

La donna ha deciso di condividere la sua storia perché il medico l’ha fatta sentire sporca. “Tutte le organizzazioni invitano ad allattare al seno e quando provo a farlo nello studio di un  medico devo coprirmi? Intendo, accipicchia!!”.

“Lui l’ha fatto sembrare qualcosa di inappropriato, intendo esporre una parte del mio seno a un medico… che lui vedeva come qualcosa di sessuale, una minaccia. Doveva coprirsi affinché non lo accusassi di qualcosa di inappropriato. Lui è un medico, mio Dio, se non ha mai visto niente di peggio del seno di una donna, se ha un problema a vedere i miei seni, mi spiace , sono una donna, ho i seni”.

Dopo aver diffuso la sua storia ha ricevuto molti messaggi di donne a cui era successa la stessa cosa. “Mi convalida che non sono pazza, c’è davvero qualcosa di sbagliato”.

Quando sei una mamma che allatta al seno sai che a un certo punto dovrai uscire di casa. Sai che alcune persone hanno problemi con l’allattamento al seno in pubblico, è una questione scottante. Sei sempre in ansia che qualcuno arrivi a molestarti, è già abbastanza dura fare la cosa giusta per i tuoi figli e imparare ad allattare e questo senza la minaccia di qualcuno che arrivi a molestarti. Mi sento esposta ogni volta che esco di casa. Ora mi sento ancora più esposta. Non mi sento più a mio agio ad allattare al seno, questo episodio ha influenzato la relazione con mia figlia. Sento che non dovrei coprirmi e la legge lo sostiene. Il mio luogo sicuro mi è stato portato via”.

Unimamme, voi cosa ne pensate di questa storia?

Noi vi lasciamo con uno studio sull‘allattamento al seno e i capezzoli.