vittima di bullismo

Unimamme, il bullismo è qualcosa che ci indigna e ci fa arrabbiare per la sua ingiustizia, ancora di più se ne è vittima un ragazzo che non ha modo di difendersi perché presenta una disablità.

vittima di bullismo: la storia di un ragazzon con la Sindrome di Down

Il ventiduenne Marco Baruffaldi, con la Sindrome di Down, è però un ragazzo molto coraggioso che ha deciso di condividere la sua esperienza come vittima del bullismo su Facebook, per poter aiutare altre persone che stanno vivendo quegli orribili momenti o cercando una voce amica che li faccia sentire meno soli.

A poco a poco il giovane di Castelfranco D’Emilia con i suoi sinceri racconti sul proprio passato, è diventato un fenomeno sui social, un punto di riferimento e fonte di ispirazione per i giovani che stanno vivendo esperienze simili alla sua.

Un anno fa Marco aveva cantato Siamo diversi tra noi per esprimere il proprio no al bullismo, ottenendo migliaia di visualizzazioni.

Martedì scorso il ragazzo ha deciso di aggiungere un altro, importante tassello alla sua narrazione.

Sono stato vittima di bullismo, durante il mio percorso scolastico, sono stato maltrattato brutalmente, sia da un bambino che mi ha dato un calcio in mezzo alla fronte e mi ha rotto gli occhiali, porto ancora la cicatrice, sia da ragazzino mi picchiava continuamente e mi minacciata, anche da un insegnante di sostegno, bulli di tutte le età.

Quando ero in prima media un bullo ha preso le mie scarpe ortopediche per farci la pipì dentro… ma con un insegnante era peggio, più volte mi ha dato una sberla, mi pestava i piedi continuamente, mi insultava dicendomi che ero uno spaccone, nel senso che spaccavo tutto anche se non era vero. Una volta mi ha inseguito con la sua macchina mentre io ero sul pullman della scuola, il motivo era di minacciarmi per non dirlo ai miei genitori.

Io non ho mai detto niente, perché mi aveva sottomesso e ricattato. Ancora oggi sono pentito di non aver parlato con i miei genitori, era quello che avrei voluto e dovuto fare, ma non l’ho fatto perché la paura mi aveva bloccato.

Spero di essere qualcuno che può salvare qualcun altro, per esempio un bambino o un ragazzo vittime di violenza.

Mi rivolgo direttamente ai ragazzini che sono vittime di bullismo, non arrendetevi mai, parlatene con i vostri genitori e professori, non fate il loro gioco, non abbassatevi al loro livello”.

Il filmato di Marco ha ottenuto 2665 visualizzazioni e 3757 condivisioni diventando quindi virale.

In questi giorni il suo telefono non smette di squillare, Marco e suo papà, Arnaldo che è sempre accanto a lui, soprattutto da quando la mamma del ventiduenne è venuta meno a causa di un tumore, ricevono telefonate commosse da persone disabili e altre vittime di bullismo.

A parte la lotta contro il bullismo la grande passione di questo ragazzo è la musica, a questo proposito Marco ha riferito a Fanpage di aver appena finito di registrare un brano musicale che vorrebbe diventasse un inno alla lotta al fianco dei più deboli.

Il suo più grande sogno però è quello di incontrare J-Ax.

“Mi piacerebbe davvero tanto regalargli il mio disco e poter cantare una canzone insieme”. Forse ricorderete che il noto cantante poco tempo fa si era espresso sulla sua pagina Facebook a proposito del suicidio di un diciassettenne per bullismo, raccontando che da piccolo anche lui era stato vittima di bullismo.

Unimamme, voi cosa ne pensate di questo appello?

Voi conoscete per esempio il programma internazionale per la prevenzione del bullismo?