Suzie Nesbit, mamma di 3 figli, è sul piede di guerra contro la nota catena Claire’s, proprio qui la sua bimba di 7 anni aveva fatto il piercing all’orecchio.

Dopo due settimane dal piercing la parte posteriore dell’orecchino è stata assorbita dal lobo della piccina causandole grande dolore.

Non trovando il gancio posteriore la mamma inizialmente ha creduto che fosse semplicemente caduto ma una sua amica infermiera, dopo aver visto la bambina, ha sospettato che il piercing fosse stato inglobato nel lobo.

Per questo Suzie ha portato di corsa la figlia in ospedale.

La mamma ha assicurato ai medici di aver applicato coscienziosamente la lozione che le avevano dato per 3 settimane.

La bambina è stata posta sotto anestetico, due infermiere hanno dovuto tenerla mentre i medici le aprivano il lobo con un bisturi.

“Mi sono fidata di Claire’s come marchio globale quando mi hanno detto che l’orecchino doveva essere cambiato dopo 3 settimane e poi è accaduto questo. In ospedale non c’era niente che potessi fare per Lily. Potevo solo tenerle la mamma e cercare di farla sorridere. Mi sentivo così inutile, volevo piangere”.

La donna ha dichiarato di aver pulito l’orecchio della figlia tre volte al giorno con la soluzione che le avevano dato e che tutto pareva andare bene quando i primi orecchini sono usciti senza problemi.

“Non pensavamo che il retro potesse incastrarsi nel suo orecchio a causa della taglia e così abbiamo cercato nel letto per trovarlo”.

Non riuscivo a spingere l’orecchio avanti o indietro, è stato assolutamente orribile”.

“A quel punto mi hanno detto che era troppo incastrato e che c’era bisogno di usare un bisturi. Quei 20 minuti mi sono sembrati ore, è stato traumatico per tutti”.

Quando l’ago le è entrato nell’orecchio le ha fatto male, dal momento che era molto sensibile ha gridato. Poi si è messa a piangere, è stato orrendo. Quando l’anestetico ha fatto effetto l’infermiera ha preso il bisturi, ha riaperto la ferita e la parte posteriore dell’orecchino è uscita, per noi è stato orribile vederla affrontare quell’agonia”.

Suzie ha giurato di non mettere più piede in uno dei negozi della catena Claire’s e ora incoraggia tutti a non cambiare i piercing in tre settimane.

“Questo è stato un brutto consiglio dato da una marca in cui avevo fiducia. Non so perché l’abbiano fatto. Il piercing è una ferita e necessita di 6 settimane per guarire“.

Da parte del negozio un portavoce dichiara: “tutte le nostre procedure e strumenti sono designati per promuovere la sicurezza ed esperienze di piercing il più igieniche possibili”.

Il brand aggiunge che la lozione consigliata e la finestra di tempo erano appropriati.

“Se avvertite gonfiore, dolore o arrossamento chiedete subito l’intervento di un medico. Non rimuovete prima di aver sentito il parere di un medico”.

Unimamme, cosa ne pensate di questa storia riportata sul The Sun?

Noi vi lasciamo con i consigli dei pediatri se volete fare i buchi alle orecchie delle vostre bambine.