Home Mamma & Co. Accade nel mondo Motociclisti difendono un bambino con una malattia rara dai bulli (FOTO&VIDEO)

Motociclisti difendono un bambino con una malattia rara dai bulli (FOTO&VIDEO)

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Alex, un bambino americano vittima di bullismo, ha ricevuto un regalo molto speciale che ha messo a tacere immediatamente tutte le cattiverie sul suo conto. Una storia straordinaria di solidarietà.

Motociclisti difendo un bambino con una rara sindrome dai bulli

Fare un gesto di solidarietà costa molto poco, ma può avere effetti straordinari. È quello che è accaduto al piccolo Alex Bruorton, un bambino di 8 anni dello stato americano dell’Arkansas che è stato vittima di bullismo da parte dei suoi compagni di scuola a causa di una sindrome rara di cui è affetto che gli deforma il viso.

Purtroppo in questi casi i bambini possono essere davvero spietati e per i coetanei presi di mira le cattiverie gratuite e gli atti di bullismo possono trasformarsi in un vero e proprio incubo. Quando si tratta, poi, di bambini colpiti da malattie rare, la situazione è ancora più dolorosa. Tanto che Alex aveva smesso di andare a scuola per non essere più tormentato dai bulli.

Alex soffre della sindrome CLOVES una malattia genetica molto rara, che provoca diversi problemi a chi ne è affetto, tra cui tumori e malformazioni. La malattia provoca anche la crescita abnorme di alcune parti del corpo, tra cui la parte sinistra del volto, come per Alex.

La storia di Alex si era diffusa su Facebook e su media, a seguito di un post pubblicato dalla migliore amica della mamma di Alex che aveva raccontato la triste storia del bambino.

Quando la vicenda è diventata virale, Alex ha ricevuto una sorpresa che non si sarebbe mai aspettato. Una mattina si sono presentati a casa sua diversi motociclisti, pronti per accompagnarlo a scuola.

Si trattava dei Bikers Against Child Abuse, motociclisti contro gli abusi sui bambini, un vero e proprio gruppo di 20-30 motociclisti su Harley Davidson e altre moto come si vedono nei film. Uomini grandi e grossi, con barbe e capelli lunghi, giubbotti di pelle, tatuaggi e anche donne. Un bel gruppo che non ci ha pensato due volte a mostrare il proprio sostegno ad Alex.

Alex Bruorton (KHOU.com)

La mamma di Alex ha raccontato che il figlio è rimasto supefatto e felicissimo quando ha visto il gruppo di bikers era lì per lui. Subito è salito a bordo di una motocicletta e ha iniziato a fare molte domande ai motociclisti.

Uno dei membri del gruppo ha spiegato che erano lì per far capire ad Alex che le persone ci tengono a lui.

“I bambini possono essere cattivi, ma non tutti lo sono. Ci sono anche persone buone nel mondo”, ha spiegato alla tv locale che lo stava intervistando.

La storia ha avuto molto risalto sui media dell’Arkansas e inevitabilmente si è diffusa a livello mondiale.

Alex ha raccontato di essere molto contento di avere milioni di nuovi amici, una cosa che lo fa sentire molto orgoglioso.

Alex (facebook.com/thestoryofalex)

Il bambino ha ricevuto anche il suo nome ufficiale di biker “One-Shot”, un colpo, è così entrato nel gruppo dei Bikers Against Child Abuse, anche se ovviamente non può guidare la moto.

La mamma di Alex ha spiegato che suo figlio è un bambino buono e dolce, che desidera solo che gli altri lo trattino con gentilezza e affetto, gli dicano ciao e lo abbraccino, Alex ama gli abbracci, ha detto la mamma. La donna ha continuato sottolineando che è importante che i bambini imparino ad accettare gli altri.

Inoltre si augura che gli altri genitori possano conoscere la storia Alex e insegnino ai loro figli che una persona non va trattata in modo diverso a causa del suo aspetto.

Dalla scuola di Alex, il consiglio direttivo ha fatto sapere che non tollererà atti di bullismo.

Nel frattempo, Alex si è goduto una giornata tutta dedicata a lui, con i bikers che lo hanno accompagnato a scuola, scortandolo in corteo. Un bellissimo regalo per un bambino vittima di bullismo.

Alex e i motociclisti (facebook.com/thestoryofalex)

Che ne pensate unimamme di questa storia?

Vi ricordiamo il nostro articolo: Il bullismo ha effetti simili agli abusi sessuali sui bimbi, secondo un esperto