16 cose da sapere su travaglio, parto e post parto secondo le ostetriche

Il Royal College of Midwives spiega cosa accade durante il parto e post parto.

Più si avvicina il parto e più le mamme, soprattutto quelle al primo figlio, si affannano a a cercare indizi e suggerimenti sulle ultime fasi della gravidanza e sul travaglio.

16 cose vere sul parto

Cadere nell’errore o rimanere impressionate dai racconti delle altre mamme che ci sono già passate è facile, per questo il Royal College of Midwives ha deciso di fornire alcune spiegazioni.

1 Cosa si prova quando si rompono le acque?

Alcune donne nemmeno lo notano, ma si accorgono di essere bagnate, può essere confuso con un momento di incontinenza.

Alcune sostengono di aver provato come uno scoppiettio.

2 Comunque

Non a tutte le mamme scoppiano le acque quando vanno in travaglio, ad alcune succede quando il travaglio si stabilizza, quando può causare più di una sensazione perché c’è molta più pressione dalla testa discendente dietro l’acqua.

3 Ci sono acque di prua e poppa

le acque di prua sono davanti alla testa del bimbo, di poppa dietro. Qualche volta può esserci una perdita delle acque di poppa, non si avvertirà una vera sensazione.

4 Passerete il tappo del muco

noto anche con il nome di Operculum, comunemente conosciuto come lo “spettacolo”, è il muco che risiede nel canale cervicale.

Pensato per prevenire che le infezioni entrino nell’utero, passa attraverso la vagina prima dell’inizio del travaglio.

Ci dice che avviene un cambiamento alla cervice e che è mucoide e solitamente rivestito di sangue.

5 Ciò che si sente nel travaglio dipende davvero

La posizione dei bimbo influenza dove e cosa le donne sperimenteranno nel travaglio.

L’inizio del travaglio può essere simile ai dolori da mestruazioni. Per alcune donne può essere come una sensazione di forte trascinamento in fondo al bacino e alle gambe. Se il bambino si affaccia sulla schiena della mamma il travaglio viene sentito davanti – attraverso l’addome. Alcune avvertono un’ondata.

Le contrazioni possono essere avvertite in cima all’utero prima che la mamma le senta davvero.

Se il bimbo si affaccia davanti con la schiena alla spina della mamma (posizione occipitale) il travaglio può essere sentito come un dolore alla schiena.

6 Il bimbo potrebbe aprire le viscere durante il travaglio

Se il bimbo è stressato durante il travaglio, aprirà le viscere e passerà il meconio che farà una chiazza normalmente chiara o color paglia (fluido amniotico) verde o nero.

Il meconio è una sostanza appiccicosa nero verdastra che risiede nell’intestino del piccolo.

Si trova lì dalla 16° settimana di gravidanza ed è formato dalla materia che il feto ha ingoiato e generato nell’intestino durante la gravidanza.

Viene passato nei primi giorni di vita e mostra che l’intestino basso è aperto.

7 Se avete un’epidurale preparatevi per un’ispezione vaginale

Queste vengono intraprese per confermare il progresso nel travaglio e se la decisione è di continuare con l’epidurale le membrane vengono rotte per permettere un miglior monitoraggio del feto.

8 e a una potenziale riduzione della mobilità

Alcune epidurali permettono di muoversi ma alcune possono far sentire le gambe intorpidite a causa della pressione del fluido venoso o per l’aumento dell’impatto dei farmaci sui nervi.

Questo può voler dire che potreste essere costrette a letto.

9 e un calo della pressione sanguigna

Il sistema venoso si rilassa in reazione all’anestetico.

Questo può provocare un effetto contrario sulla mamma e il bimbo, così il fluido deve essere somministrato attraverso una vena nell’avanbraccio, o sul retro della mano (goccia).

10 L’epidurale ha un impatto sulla vescica

le donne possono avere difficoltà a capire di aver bisogno di svuotare la vescica, quindi bisogna ricordarglielo.

Se non riescono a urinare avranno bisogno di un catetere.

Questo può essere intermittente, ma se continua può essere necessario un catetere permanente durante il travaglio.

A volte un’epidurale può funzionare solo parzialmente o per niente.

11 Il cordone ombelicale viene bloccato

Quando si vede la testa del bimbo l’ostetrica può chiedere di smettere di spingere e ansimare.

Alcune ostetriche possono cercare il cordone ombelicale intorno al collo del bimbo.

Se viene trovato può esserci un tentativo per creare un anello in modo che il piccolo passi attraverso.

12 Se non è possibile

il cordone può essere stretto o tagliato per permettere l’arrivo del resto del bimbo.

Comunque si raccomanda di non farlo perché toccarlo ne altera le funzioni.

Se viene stretto o tagliato non causerà danni al piccolo ma potrebbe causare l’assenza di una terza fase fisiologica.

13 Il cordone si spezza raramente durante il travaglio

ma può spezzarsi cercando di portare a termine il terzo stadio se si tira troppo.

Se accade e non ne rimane molto per continuare e gli sforzi materni falliscono nel consegnare la placenta si dovrà passare a una rimozione manuale.

14 Sul cordone ombelicale stesso

Il cordone è spesso circa 2 cm., composto di tessuto connettivo, (una sostanza gelatinosa conosciuta come gelatina di Wharton) e coperta nella membrana amniotica.

Circonda la vena ombelicale e due arterie ombelicali. Inoltre è piuttosto robusto e per tagliarlo è necessario qualche sforzo, specialmente se è pieno zeppo di sangue.

Ma se è permesso fermare la pulsazione prima del taglio, sarà meno pieno e facile da tagliare con le forbici.

15 L’impatto laggiù dopo il parto

L’85% delle donne che hanno un parto vaginale hanno un trauma perineale.

Le ragioni più comuni provengono dalle emorroidi e/o punti per il danno perineale o per lo strappo vaginale/perineale o la riparazione di un’episiotomia.

16 Guarire varia nelle donne

Più profondo è il taglio o lo strappo, più tempo sarà necessario per guarire.

Bisogna mantenere una buona igiene, cambiare gli asciugamani sanitari ogni volta che andate in bagno.

Può essere utile versare acqua sui punti mentre passate l’acqua per diluire l’urina e ridurre il dolore.

Unimamme voi cosa ne pensate di queste 17 verità riportate sul Mirror?

Contente di sapere come vanno le cose?

Noi vi lasciamo con uno studio secondo cui partorire è uno sport estremo.

 

 

Firma: Maria Sole Bosaia

Notizie Correlate

Commenta