Abusi sessuali: 5 regole per insegnare ai nostri figli a proteggersi (FOTO)

Fin da piccolissimi bisogna insegnare ai nostri figli a difendersi da possibili episodi che possono degenerare in abusi sessuali.

Purtroppo con l’avvento delle nuove tecnologie il confine tra realtà e virtuale è spesso molto abile. A farne le spese sono i più giovani che magari per ingenuità o anche solo per la voglia di apparire postano on line delle foto che possono metterli nei guai.

Non solo, i casi di abusi ai danni dei più piccoli sono sempre più frequenti, e spesso sono le persone più vicine a compierli.

E’ quindi fondamentale la consapevolezza: per questo è importante che fin da giovanissimi si insegnino ai nostri figli degli accorgimenti – o meglio delle regole – per aiutarli a non cadere in abusi sessuali.

5 regole per prevenire gli abusi sessuali

Ecco allora le 5 regole di Jayneen Sanders per Educate to Empower, una società che si occupa di editoria per aiutare le famiglie e le istituzioni a proteggere i bambini. Jayneen è mamma, insegnante e autrice di diversi libri. 

 

1- Fin da piccolissimi, insegnate ai vostri figli che il corpo è il loro e gli appartiene: spiegate che hanno il diritto di dire “no” se non vogliono essere baciati o abbracciati da qualcuno. Nei momenti pubblici, incoraggiate i vostri figli a offrire un cinque o una stretta di mano (oppure con le persone che conoscono un bacio sulla guancia). Gli altri adulti potrebbero offendersi per questo comportamento, ma la migliore soluzione è quella di spiegare le ragioni dietro tale decisione. Tenete a mente che è il vostro lavoro di genitori quello di responsabilizzare i vostri bambini e non quello di appianare le disapprovazioni di un adulto o di un parente.

2- Aiutate i vostri figli a crearsi una rete di “sicurezza: si tratta di 3/5 adulti in cui i bimbi hanno fiducia. Si tratta di adulti a cui il tuo bambino può raccontare qualsiasi cosa e essere creduto. Si tratta di persone che li ascoltano e che sono disponibili. Ricordate inoltre è una scelta dei vostri figli quella di chi collocare dentro la “rete”.

3- Parlate con i vostri bambini dei segnali di allarme: spiegate loro che se si sentono spaventati o non al sicuro, il loro corpo glielo dirà. Per esempio mal di stomaco, ci si sente deboli, il battito del cuore aumenta, si inizia a sudare… Spiegate loro che se provano anche uno solo di questi segnali devono dirlo ad un adulto della loro rete di “sicurezza”. 

4- Parlate sempre ai vostri figli in termini corretti riguardo alle loro parti intime: spiegate loro che nessuno, bambino, ragazzo o adulto deve permettersi di toccarle, che nessuno deve toccarle anche se lo chiede, che nessuno deve chiedere loro di toccare quelle di altri e che non devono vedere immagini di parti intime. Spiegate loro che se questo dovesse accadere, le parole giuste sono “no” e “fermo” e che devono subito dirlo ad un adulto. Se una delle persone della rete di sicurezza non è disponibile, dirlo ad un altro, rinforzando l’idea che quello che dicono è vero.

5- Scoraggiate i segreti: spiegate che la vostra famiglia ha delle “sorprese felici” invece che segreti perché le sorprese felici possono sempre essere raccontate. Spiegate che se qualcuno dice loro di tenere un segreto, dovrebbero dire a quella persona che non ne tengono. Rinforzate l’idea che se qualcuno chiede loro di tenere un segreto che li possa fare sentire in pericolo o a disagio, devono subito dirlo ad un adulto.

Infine: insegnate ai vostri figli una sorta di parola di riconoscimento per quando pensano di sentirsi poco sicuri. Se magari non riescono a parlare in quel momento, ma pronunciano questa parola, allora ciò vi può far mettere in allarme e prendere provvedimenti.

Molto utile non trovate unimamme?

Firma: Valentina Colmi

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