Carezze ai neonati: i benefici durano tutta la vita dice la scienza

Una ricerca ha sottolineato l’importanza di un gesto per i neonati, in particolare se nati prematuri

tocco gentile

Unimamme, sappiamo in generale quanto siano importanti le prime esperienze per i bambini, in modo particolare i neonati sperimentano il mondo attraverso il tocco.

L’importanza delle carezze per i neonati

tocco gentileAlcuni ricercatori che hanno pubblicato i loro risultati su Current Biology hanno dimostrato che gli effetti del tocco sui neonati hanno effetti duraturi nel corso del tempo in termini di percezioni e di comportamento.

Questo tipo di studio è particolarmente significativo per i nati prematuri che spesso devono trascorrere lunghi periodi in incubatrice.

Nella ricerca si afferma che la risposta della corteccia è diversa a seconda che il neonato sia a termine o prematuro.

Esperienze positive (come allattamento, contatto pelle a pelle) rinforzano la risposta cerebrale agli stimoli sensoriali legati a un dolce tocco. Viceversa esperienze dolorose (come iniezioni o inserimento di tubi) sono associate con risposte cerebrali ridotte allo stesso tipo di tocco.

Nathalie Maitre del Nationwide Children’s Hospital and Vanderbilt University Medical Center commenta così la ricerca: “assicurarsi che i prematuri ricevano un tocco di sostegno e positivo, come il contatto pelle a pelle dei genitori è essenziale per far sì che il loro cervello risponda nello stesso modo di quello dei bambini che hanno trascorso tutta la gravidanza nel grembo materno”.

Ecco come si è svolta la ricerca:

  • sono stati considerati 125 distinti tra
    • bambini prematuri nati tra le 24-36 settimane
    • bambini nati a termine a 38-42 settimane
  • i piccoli sono stati sottoposti a un leggero encefalogramma per misurare la reazione a un leggero tocco e a una stimolazione “placebo”

I risultati hanno dimostrato che i prematuri erano meno inclini dei bebè a pieno termine ad avere una risposta completa del cervello al tocco.

Analisi più approfondite hanno sottolineato che la risposta al tocco era più forte nei bambini che avevano trascorso più tempo con i genitori nel reparto di rianimazione neonatale.

Inoltre più le procedure da sostenere per i prematuri erano dolorose e meno il loro cervello era incline a rispondere a un tocco gentile.

Tutto questo nonostante ai piccoli venissero somministrate medicine e zucchero per rendere le procedure più facili.

Siamo rimasti stupiti nell’apprendere che le procedure più dolorose, nei primi stadi della vita hanno conseguenze sulla loro percezione di un tocco gentile” ha aggiunto Maitre su Current Biology.

Noi vi lasciamo con una terapia che ha ridotto del 36% le probabilità di morte dei prematuri.

Unimamme, voi carezzate spesso i vostri figli? Avete avuto figli prematuri?

 

Firma: Maria Sole Bosaia

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