Esiste un legame tra parto cesareo e autismo?

Bambini e autismo: non c’è alcuna correlazione con il parto cesareo. Lo dice una ricerca.

bambini e autismo

I dati più recenti sull’autismo ci dicono che questa malattia riguarda 1 bambino su 68. Proprio per questo la discussione intorno al tema è all’ordine del giorno anche e soprattutto tra le mamme che vorrebbero capire se c’è qualcosa in quello che possono fare (in gravidanza e durante il parto) che può in qualche modo far aumentare il rischio per i loro bambini.

Bambini e autismo: non è colpa del cesareo 

Un recente studio dopo aver fornito come risultati preliminari che circa il 21% dei bambini nati con cesareo  avevano maggiori probabilità di essere autistici, come si legge su Eurekalert, ha poi definitivamente chiarito che non c’è nessuna correlazione tra il parto cesareo e l’autismo aiutando così a sfatare false leggende metropolitane e a far sentire un po’ meno in colpa le mamme che per anni si sono ritenute responsabili per una cosa che in realtà non c’entra nulla con l’autismo.

Infatti i ricercatori dell’Irish Center For Fetal and Neonatal Translation Research, come si legge su The Stir, hanno esaminato dati relativi a circa 3 milioni di bambini nati in Svezia negli ultimi 30 anni. Dai dati in loro possesso è emerso che l’incidenza dell’autismo in bimbi nati con parto cesareo è si leggermente maggiore rispetto ai bimbi nati con parto naturale, ma la relazione tra le due cose non è di tipo causale. In parole povere il cesareo non provoca l’autismo, ma la necessità di ricorrere a quel tipo di parto può essere un sintomo di qualche problema nel bambino non ancora palese e che potrebbe in futuro condurre all’autismo.

Dunque la ricerca chiarisce un po’ le cose sollevando da inutili paure o sensi di colpa le donne che partoriscono con cesareo. Resta comunque ancora molto da scoprire sull’autismo, soprattutto dal punto di vista genetico affinché l’incidenza di questa patologia sia sempre minore.

E voi unimamme cosa ne pensate?

Vi lasciamo con una ricerca che spiega perché i maschi si ammalano più delle femmine.

 

Firma: Valentina Colmi

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