Fecondazione senza ovuli: si apre una nuova frontiera per la riproduzione

Nuove ricerche lanciano nuovi scenari per la riproduzione.

partenogenesi

Presto la scienza potrebbe trovare il modo di creare la vita saltando un passaggio fondamentale.

Fecondazione senza bisogno di ovuli: come avviene

Si parla quindi di creare la vita senza ricorrere alle cellule uovo.

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Questo sembra uno scenario sempre più vicino stando a una ricerca recentemente pubblicata su Nature. com.

Gli scienziati dell’università di Bath sono riusciti a creare un topolino sano facendo sì che lo sperma pensasse di fertilizzare dei normalissimi ovuli.

Attraverso processi chimici hanno creato un finto embrione che ha molto in comune con le cellule ordinarie, come le cellule della pelle.

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L’esperimento compiuto sui topi ha dato risultati positivi come la nascita di un topo sano in 1 caso su 4.

“Questa è la prima volta in cui è stato possibile dimostrare che una cosa che non sia un ovulo, combinato con lo sperma, può dare origine a una prole” dichiara a BBC News il dottor Tony Perry, responsabile della ricerca.

Scopo degli scienziati è stato però quello di capire come avvenga la fertilizzazione perché ciò che accade quando lo sperma si fonde con un ovulo rimane ancora un mistero.

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Per esempio accade che l‘ovulo spogli il DNA dello sperma di tutti i suoi vestiti chimici e lo rivesta.

Tutto questo fa sì che lo sperma smetta di comportarsi come sperma e agisca come un embrione.

“In un prossimo futuro le cellule  del corpo potrebbero combinarsi con lo sperma in modo da formare un embrione” dichiara il dottor Perry.

In pratica si parla di partenogenesi, un tipo di riproduzione in cui lo sviluppo dell’ovulo avviene senza che questo sia stato fecondato.

C’è  chi vede questa scoperta utile in caso di infertilità maschile.

In Cina, quest’anno, alcuni ricercatori hanno creato lo sperma da cellule dello stelo. Poi hanno fertilizzato un ovulo creando dei topi sani.

Il professor Robin Lovell-Badge, del Francis Crick Institute, condivide l’entusiasmo dei colleghi al riguardo. Penso si tratti di un documento molto importante, un tour de force tecnico e sono certo che ci dirà qualcosa di importante sulla riprogrammazione in queste prime fasi che sono rilevanti per la fertilizzazione e il trasferimento di cellule nucleari”.

In ogni caso bisogna tener conto che si tratta di una tecnica alquanto pionieristica e che serve molta cautela.

Certo, gli scenari possibili sono veramente innumerevoli, voi cosa ne pensate unimamme?

Firma: Maria Sole Bosaia

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