Cervello dei bambini e sistemi di disciplina: sculacciate, sonno e time out.

Esploriamo la complessità del cervello dei bambini e come le nostre decisioni per disciplinare i figli possono influenzarlo. E’ giusto sculacciare, lasciar piangere i bambini per dormire e imporre pause di riflessioni? Gli esperti rispondono.

cervello dei bambini e sistemi di disciplina

E’ aperto il dibattito su quanto sculacciate, pause di riflessione e lasciar piangere i bambini per farli addormentare siano o meno sistemi di disciplina corretti o sbagliati.

La psicoterapeta Tina Bryson si interessa allo sviluppo del cervello dei bambini poiché vuole ridefinire il concetto di disciplina e farci capire che le nostre decisioni nei confronti di bambini influenzano anche il loro cervello.

Cervello dei bambini e sistemi di disciplina

Nel 1980 un gruppo di scienziati guidati dal professor Giacomo Rizzolatti ha scoperto i neuroni specchio dopo aver osservato la reazione di alcune scimmie che vedevano i ricercatori cercare delle noccioline. Il loro cervello reagiva come se anche loro stessero compiendo la stessa azione.

Il termine ha dato origine a una serie di dibattiti e linee di pensiero tra cui si pone anche la neurobiologia interpersonale di cui Dan Siegel è il più noto esponente. Secondo lui il cervello è ripartito in 3 parti:

  • il tronco encefalico: il nostro “cervello lucertola”, quello che ci tiene in vita nei momenti di pericolo
  • il sistema limbico: funziona come connettore, ma rimane primitivo, incoraggia i comportamenti senza dare il tempo alla corteccia di processarli, incoraggia un comportamento migliore
  • la corteccia cerebrale: è la nostra razionalità.

Quando discipliniamo facciamo incontrare il sistema reattivo limbico emozionale con quello limbico o peggio, il cervello lucertola dei nostri bambini prende il controllo, la stessa cosa avviene nel cervello degli adulti.

Quindi la “piccola lucertola” impara una cosa, che per vincere deve diventare più grande, più forte.

Tuttavia i genitori possono avvicinarsi al bambino lucertola con rispetto e insegnargli che non ha nulla da temere in modo che la “creatura” dentro di lui possa ritornare nella sua caverna e lasciare che il bambino, tornato più razionale, ricominci a giocare.

Il nostro cervello alimenta le interazioni con gli altri attraverso una serie di attività che possono essere documentate. I rapporti forgiano i neuroni e i rapporti neurali. Oltretutto il cervello si espande oltre il nostro cranio, ci sono nervi sparsi in tutto il corpo che fanno parte di un ampio corpo – cervello, fili che collegano i nostri pensieri, sentimenti, ecc…

Quando una serie di neuroni vengono stimolati questi si collegano ad altri. Si possono verificare abbinamenti strani, strane giustapposizioni di sentimenti e sensazioni.

Noi possiamo creare associazioni positive per ottenere cambiamenti più significativi e incoraggianti quando discipliniamo i figli. Sappiamo che possiamo aiutare un bambino ad associare certi comportamenti e modi di essere a stimoli positivi, in modo che il piccolo sia incline a riprodurli.

Dobbiamo capire che spesso le azioni dei bambini hanno abbinamenti strani nel cuore, il nostro ruolo è quello di aiutarli a trovarvi un senso.

Approfondiamo ora il discorso in merito a 3 ambiti di intervento:

  1. sculacciare si o no
  2. lasciare piangere i bambini al momento della ninna si o no
  3. imporre pause di riflessioni si o no. 

    Firma: Maria Sole Bosaia

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