I bambini capricciosi ci mettono alla prova? Ecco spiegato perché lo fanno

I bambini fanno i capricci per alcuni motivi particolari, noi adulti dobbiamo imparare ad ascoltarli.

Bambino fa i capricci

Perché i bambini fanno i capricci? Una domanda alla cui risposta molti genitori sarebbero disposti a pagare milioni di euro. A volte, soprattutto quando sono molto piccoli e non parlano, è difficile riuscire a comprendere quali siano i loro bisogni, mentre quando crescono possono verificarsi degli episodi che provocano rabbia e frustrazione ai genitori: ad esempio quando si buttano per terra al supermercato per un pacchetto di patatine.

Capricci dei bambini: 4 motivazioni principali

Da cosa ha origine un capriccio? Un articolo apparso sul sito uppa.it ha provato a capire. Sembrerà strano, ma il capriccio è una forma di comunicazione: il bambino sta provando a dichiarare il suo disagio all’adulto, ma non saperlo fare con le parole perché appunto non ha gli strumenti per farlo data la giovane età, lo esprime con il capriccio.

Possono esserci diverse motivazioni. Ad esempio:

  • il bambino ha bisogno di sapere che sarà ancora amato dai suoi genitori anche se è in arrivo o è già nato un fratellino o una sorellina
  • il bambino chiede conferma dell’autorevolezza dell’adulto che se ne sta prendendo cura: i figli imparano a vivere avendo delle certezze che danno loro i genitori. Il capriccio è una prova per capire se il genitore è in grado di occuparsi di lui con fermezza oppure se basta poco affinché il bambino diventi dominante
  • il bambino si sente trascurato e il capriccio è un modo per dimostrarlo. Ad esempio possono cacciarci via quando torniamo a casa dal lavoro dicendoci che siamo brutti e cattivi: è una maniera per dire “mi sei mancato”.
  • il bambino ha un disagio molto grande che non sa come esprimerlo: ad esempio non vuole andare a scuola perché c’è qualcosa che lo preoccupa, come la presenza di compagni che lo prendono in giro oppure il fatto che dovrà compiere un’attività che non vuole fare, come cantare in pubblico e non se ne sente capace.

Cosa fare allora: anche quando non è semplice, bisogna tenere in grande considerazione il capriccio del bambino, perché spesso esprimono un problema più complesso. Spesso infatti il capriccio non viene superato, ripetendo la volta successiva lo stesso comportamento che può risultare eccessivo: o si punisce eccessivamente oppure si tende a darla vinta.

Se non sapete come comportarvi potete sempre dare un’occhiata ai consigli del dottor Karp.

E voi unimamme come affrontate i capricci?

Firma: Valentina Colmi

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