Il coinvolgimenti emotivo dei papà influisce sul comportamento dei bambini

Una nuova ricerca dimostra l’importanza dei padri nei primi mesi di vita dei figli.

padri presenti

Unimamme, psicologi ed esperti dello sviluppo infantile non finiranno mai di ripetervi quanto sia importante il ruolo dei papà per il benessere dei piccoli.

Ora, una nuova ricerca della Oxford University, aggiunge un ulteriore parere sulla rilevanza dei padri.

Padri presenti: i benefici effetti sui figli

Come si legge sul Daily Mail i figli con papà che nei primi mesi di vita si sono sentiti emotivamente coinvolti e sicuri nel loro ruolo genitoriale si comportano meglio una volta cresciuti.

Ecco come si è svolto lo studio:

  • sono stati coinvolti genitori di 10 mila bimbi del Sud Ovest dell’Inghilterra
  • sono state poste delle domande quando i bimbi avevano 8 settimane e poi a 8 mesi

I risultati hanno dimostrato che gli aspetti emotivi e psicologici del coinvolgimento dei papà nell’infanzia dei figli sono mezzi molto potenti che influenzano il comportamento dei figli, sicuramente in misura maggiore del tempo che i papà trascorrono nella cura e accudimento dei figli e dello svolgimento delle faccende domestiche.

Gli scienziati dichiarano “è importante il modo in cui i papà si percepiscono come genitori, come valutano il loro ruolo e si adattano ad esso piuttosto che l’effettiva quantità di tempo che trascorrono nella cura dei piccoli, questo atteggiamento risulta essere associato a un miglior comportamento dei figli quando sono più grandicelli”.

Gli scienziati hanno cercato delle tracce del coinvolgimento dei padri come:

  • essere sicuri di sé con i bambini
  • la creazione di un forte legame
  • sentimenti di soddisfazione

Poi hanno dato un punteggio relativo a 3 ambiti:

  • risposta emotiva al bimbo
  • quanto sono coinvolti nello svolgimento delle mansioni domestiche
  • quanto si sentono sicuri nel ruolo di padri

Le stesse domande sono state rivolte nuovamente quando i bambini avevano 9 e 11 anni, ma in questa occasione rivolgendosi al comportamento dei bimbi e alle loro competenze sociali.

I risultati finali hanno mostrato che:

  • 6898 bambini erano ancora coinvolti nello studio a 9 anni
  • 6328 erano ancora coinvolti a 11
  • i figli con padri il cui punteggio emotivo era alto avevano il 21% di possibilità in meno di avere problemi comportamentali a 9 anni e il 19% a 11
  • i papà che invece avevano un punteggio alto nella sicurezza nel loro ruolo come genitori avevano il 28% di possibilità in meno che i figli avessero problemi comportamentali in entrambe le età

Tra gli altri fattori considerati c’erano anche:

  • l’età dei papà
  • la loro educazione scolastica
  • il livello socio economico

Si sottolinea inoltre che papà più anziani e con un’educazione scolastica migliore avevano meno probabilità in generale di avere figli con problemi.

La ricerca è stata poi pubblicata su BMJ Open aggiungendo il seguente commento: “una genitorialità positiva contribuisce a buoni risultati nei bambini in molteplici modi”.

Gli scienziati sottolineano anche che il coinvolgimento dei papà può alleviare fattori come la depressione post partum che a sua volta aumenta il rischio di problemi comportamentali nei piccini.

Noi vi lasciamo con il commento sull’assenza dei padri e le sue conseguenze da parte di uno dei più eminenti psicologi italiani.

Firma: Maria Sole Bosaia

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