Ecco come la pubblicità del cibo spazzatura “cattura” bambini e ragazzi – VIDEO

Grandi marchi di cibi e bevande “spazzatura” mirano ai ragazzi e ai bambini grazie ai social network.

cibo spazzaturaLe aziende che producono “cibo spazzatura” hanno affinato i loro metodi per raggiungere il target che più gli sta a cuore: i bambini.

A sostenerlo è uno studio pubblicato sull’Irish Heart Foundation secondo il quale i piccoli vengono presi di mira con metodi “subdoli, sofisticati e furtivi”.

Pubblicità di cibo spazzatura su Facebook

Secondo i dati rilevati le aziende di questo tipo si indirizzerebbero direttamente ai bambini. Lo psicologo e capo ricercatore Mimi Tatlow Golden dichiara: “nel mondo digitale possono individuare coloro che sono più reattivi al marketing del cibo e delle bevande e così mirano ai bambini che sono i più vulnerabili”.

L’indagine, che si intitola “Chi nutre i bambini online”, ha realizzato la prima ricerca europea sulle tecniche sulle varie tecniche di marketing dei marchi più in voga tra gli adolescenti su Facebook.

Ecco come si è svolta la ricerca e cosa si è scoperto:

  • sono state considerate 73 marche alimentari
  • 1 su 10 ha un sito con contenuti destinati ai minori
  • su Facebook le marche di alimenti e bevande che influenzano di più i ragazzini di 13-14 anni in Irlanda sono quelli che vendono prodotti ad alti livelli di grassi saturi, sale e zucchero

La strategia dei grandi marchi è quella di pubblicare continui aggiornamenti sulle loro bacheche per convincere i ragazzi a condividerli. In pratica i brand provano a reclutare utenti su Facebook per pubblicizzare i loro prodotti. “Sono alla ricerca di “likes, tag, commenti e foto che portino collegamenti e hashtag“.

Naturalmente gli scienziati sono molto preoccupati per il condizionamento indotto da Facebook. “Sebbene la partecipazione sia limitata a quelli da 13 anni in su, anche i bambini più piccoli riconoscono e capiscono lo scopo della campagna pubblicitaria , la presenza di questo tipi di marketing è preoccupante”.

Lo HIF ha rilevato che questi brand utilizzano di proposito un forte appeal per i ragazzi e i piccoli:

  • grafica accattivante
  • immagini forti
  • enfasi su umorismo e intrattenimento

Inoltre vengono ingaggiate persone famose del mondo dello sport e celebrità. Un piccolo sondaggio su 33 genitori con figli di 13 – 14 anni ha dimostrato che loro erano molto ostili ai modelli proposti dai grandi marchi per promuovere prodotti poco salutari.

Mentre all’estero si sta lavorando per elaborare un codice di condotta per le pubblicità sui cibi nel nostro Paese non si sta muovendo nulla.

Segue un video dell’Accademia di Belle Arti di Catania sul cibo spazzatura.

Unimamme voi non siete indignate?

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Firma: Maria Sole Bosaia

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