Non voglio più dire alle mie figlie che andare a scuola è il loro “lavoro”

E’ sbagliato e controproducente dire ai bambini che andare a scuola è come un lavoro per loro: non deve essere visto come un obbligo, ma come qualcosa che è bello fare.

Un bambino non riesce a fare un'operazione matematica

Mi rendo sempre più conto che ci sono tante cose che sbaglio con le mie figlie. Dico loro sempre che giocare è il loro lavoro e penso che quando andranno a scuola farò la stessa cosa: in realtà probabilmente non sono nel giusto.

Quando dico che per loro giocare o in futuro andare a scuola è come un’attività lavorativa intendo che ci devono mettere:

  • impegno
  • serietà
  • e possibilmente passione (anche se la passione è un concetto che non è chiaro neanche a me) per lo studio

Sono evidenti però le differenze con un mestiere:

  • non c’è retribuzione
  • non si produce profitto
  • e soprattutto qualcuno ti impone di andarci e ti organizza la giornata.

Andare a scuola è come andare  al lavoro? No ed ecco perché 

Parliamoci chiaro: questa frase ce la siamo sentita dire tutti quando eravamo piccoli. Eppure andare a scuola non dovrebbe essere un dovere, dovrebbe essere un luogo in cui provare piacere ad imparare nuove cose. Certo, è faticoso, ma è proprio qui che i bambini imparano che impegnandosi possono ottenere dei risultati.

Dare l’idea che andarci sia la stessa cosa che lavorare di certo non li incentiva ad avere una grande voglia di stare tra i banchi; il lavoro infatti non sempre uno se lo sceglie, magari bisogna accontentarsi per portare a casa lo stipendio.

Ricordo che i miei genitori mi dicevano spesso “Studia, che studiare è più facile che lavorare“. Ecco, questa è un’idea sbagliata, perché presuppone:

  • che il lavoro sia solo una cosa negativa che bisogna ad un certo punto trovare
  • che se lo studio è un gravoso onere non è nulla rispetto a quello che accadrà una volta finita la scuola

Personalmente credo che si debba trasmettere ai figli l’amore per lo studio e la voglia di imparare (senza dare troppa importanza ai voti), perché le persone intelligenti e che sanno molte cose sono sicuramente più affascinanti di chi è una capra.

Certo, non sempre sono facilitati data la condizione della scuola pubblica che cade a pezzi e che sempre più spesso non ha insegnanti. Per questo trovo abbastanza inutile la polemica sui compiti: i bambini devono imparare a gestire e a organizzare il proprio tempo fin da piccoli. In questo invece la scuola è simile al lavoro: tutto è una questione di organizzazione.

E voi unimamme cosa ne pensate? Anche a voi capita di paragonare scuola e lavoro?

Firma: Valentina Colmi

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