Latte artificiale in polvere: 10 marche su 13 contengono sostanze tossiche

Secondo un nuovo studio di Altroconsumo 10 marche di latte artificiale in polvere su 13 contengono delle sostanze dannose per i bambini.

Latte artificiale in polvere

Il latte artificiale in polvere è un alimento che viene somministrato ai bambini fin dai primi giorni quando per esempio la mamma ha difficoltà ad allattare oppure se decide di non farlo. Ovviamente il latte materno è sempre da preferire, ma laddove non sia possibile è fondamentale che il latte artificiale sia sicuro. Pare invece che non sia così: a scoprirlo l’associazione dei consumatori Altroconsumo, che ha ripetuto per due volte – una questa estate una pochi giorni fa – l’analisi su una serie di marche per lattanti.

Latte artificiale contaminato: le analisi di Altroconsumo

Altroconsumo, nel primo esame,  aveva rilevato livelli di contaminanti 3-MCPD – ovvero 3-monocloropropandiolo, una sostanza tossica –  ben 10 volte superiori al limite tollerabile stabilito da Efsa – l’agenzia europea per la sicurezza alimentare che ha sede a Parma – che determina invece il livello di 0,8 per chilo di peso. I prodotti presi in esame erano Nidina 1, Mellin 1 e Humana 1.

Ovviamente le tre marche oggetto del contendere si sono ribellate contestando i metodi di analisi.

Così Altroconsumo ha ripetuto gli esami estendendo la ricerca anche ad altri prodotti, alcune prodotti senza olio di palma. Purtroppo Altroconsumo ha trovato che 10 prodotti su 13 oltrepassano i limiti di tollerabilità del 3-MCPD per tutte le età (1 mese, 3 mesi e 5 mesi) stabilite dall’Efsa.

Qual è il latte in polvere che è risultato più sicuro? Il Crescendo Coop, che non usa olio di palma. Circa gli altri prodotti:

  • Humana 1 e Plasmon Nutrimune 1, superano i limiti di tollerabilità solo per i bambini di 1 mese.
  • i peggiori: Dicofarm Formulat 1 e Blemil 1, che contengono sostanze tossiche, e per i quali i produttori hanno annunciato che miglioreranno la produzione.

Nel frattempo Altroconsumo ha dato avvio ad una petizione per un uso più sicuro dell’olio di palma, utilizzando in alternativa dei grassi alternativi che dovranno comunque essere controllati. La raccolta firme è quasi giunta a 10mila: per farla diventare effettiva ne servono 15 mila.

E voi unimamme firmerete?

Vi lasciamo con un’altra indagine, condotta da TestSalvagente, su olio di palma e latte per bambini.

Firma: Valentina Colmi

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