La commovente lettera di un papà al figlio sul significato del matrimonio.

Un papà dà saggi consigli circa amore e matrimonio al figlio, invitandolo ad aprire il suo cuore.

papà scrive al figlio

Unimamme, in una società in cui moltissimi matrimoni finiscono inesorabilmente con un divorzio, un papà cerca le parole giuste per trasmettere al figlio alcuni valori per far funzionare una relazione.

Essi non consistono nel ricercare una utopistica felicità o nel mero piacere sessuale, ma nell’apprendere lo spirito di sacrificio, il rispetto l’uno dell’altro, il dialogo e la condivisione di un viaggio meraviglioso, appagante, ma anche talvolta tortuoso.

Ecco quindi la lettera di un padre, il dottor Kelly Flanagan, al figlio sull’unica buona ragione per cui sposarsi.

Un papà scrive al figlio di amore e sacrificio

“Caro figlio,

Sembra ieri che, appena nato, spargevi pupù dal pannolino direttamente addosso a tua madre. Ed eccoci qui, ad un passo dall’affrontare “quell’argomento”. Era molto più facile avere a che fare con i pannolini.

Prima di considerare l’argomento “sesso”, voglio parlarti del matrimonio. Non ti rimprovererò se non metterai queste due cose nel giusto ordine (anche se spero tu lo faccia). Ma credo che scoprire qual è l’unico valido motivo per sposarsi ti aiuterà a fare chiarezza su ogni altro aspetto della tua vita, sesso compreso.

Probabilmente vorrai sposarti per tutta una serie di ragioni sbagliate. Succede a tutti. In realtà, la ragione più comune che spinge la gente a sposarsi è, guarda caso, anche la più pericolosa: ci sposiamo perché pensiamo ci possa rendere felici. Sposarsi per questo motivo significa imboccare la strada più sicura verso il divorzio.

Ci sono matrimoni meravigliosi, ma non diventano tali cercando la felicità. Diventano matrimoni meravigliosi se si persegue, insieme, un altro obiettivo. Se due persone comprendono che la sola ragione valida per convolare a nozze è esercitarsi a sacrificare il proprio ego, ogni giorno.

Ego. Forse senti questa parola per la prima volta. Ti suonerà strana e poco chiara. Ecco cosa significa per me:

L’ego è quella parte di te che protegge il tuo cuore. Sei nato con cuore buono e meraviglioso , quest’indole non ti abbandonerà mai. Ma quando, ad esempio, sono stato duro con te oppure quella volta che i tuoi amici ti hanno preso in giro per le tue attività extrascolastiche, hai dubitato della bontà del tuo cuore. Niente paura, succede a tutti.

La tua mente ha iniziato a costruire un muro intorno al cuore. Anche questo capita a tutti. È come un grande muro di cinta con un enorme fossato, ci protegge dagli invasori che potrebbero entrare ed attaccare il nostro cuore. Ed è una fortuna poter contare su queste protezioni. Il tuo cuore merita di essere salvaguardato.

All’inizio, usiamo queste mura per tenere lontani gli altri. Poi, crescendo, ci stanchiamo di nasconderci impauriti e decidiamo che la miglior difesa è l’attacco. Allora, piazziamo dei cannoni sulle mura e iniziamo a far fuoco. A qualcuno, riserveremo rabbia. Per altri, avremo in serbo pettegolezzi, giudizi, distanza. Uno dei miei “colpi” di ego preferiti è fingere che chiunque si trovi fuori dalle mie mura abbia torto. Mi fa sentire giusto e virtuoso, ma in realtà mi fa credere di essere al sicuro, solo con le mie idee. So di aver riservato dei colpi anche a te e mi dispiace tanto.

A volte, abbiamo bisogno di queste armi per sopravvivere. Ma spesso le lasciamo riposare.
Sia gli uomini che le donne hanno le loro mura, equipaggiate di cannoni. Presto sarai un adulto, è importante che io ti dica cosa pensano gli altri uomini delle loro protezioni. Giustifichiamo la loro presenza, fingendo che siano essenziali per essere dei “veri” uomini. In realtà, molti di noi hanno solo paura di non essere abbastanza per le persone che amano, così decidono di nascondersi e proteggersi dietro mura altissime ed un mucchio di cannoni.

Riesci a capire che questo può essere un problema per il matrimonio?

Se cadi nella trappola di pensare che quel muro sia fondamentale per essere un uomo, annienterai ogni possibilità di avere un matrimonio sereno e duraturo. Perché, alla fine, l’intero scopo del matrimonio è abbattere quel “muro di ego”, mattone dopo mattone, finché non sarai pienamente disponibile per la persona che ami. Aperto. Vulnerabile. “Pericolosamente” legato.

Vedi, le persone fanno sesso perché per un momento, al culmine di tutto, la loro mente è completamente priva di mura, l’ego scompare e ci si sente liberi e totalmente connessi. Ma con il sesso, questa sensazione dura giusto un momento. Se t’impegni nel matrimonio, ti stai impegnando nel lungo, doloroso, ma al tempo stesso straordinario lavoro di demolire le tue mura per sempre. Allora, quel momento può durare una vita intera.

Molte persone ti diranno che il segreto per un matrimonio felice è mettere Dio al centro di tutto, ma io credo che questo dipenda da come la tua esperienza con Dio agisce sul tuo ego. Perché se il tuo Dio è un Dio fatto di forza, potenza e autorità, un Dio che ti prova che hai sempre ragione tu e che crea delle linee di demarcazione dalle quali giudichi tutti gli altri, un Dio che ti fa sentire sempre al sicuro… credo che dovresti tenerlo ben lontano dal tuo matrimonio. Non farà altro che costruire mura sempre più alte e robuste.

Ma se il Dio che conosci è vulnerabile, un Dio che mette il mondo a soqquadro e risiede anche nel fallimento, che accoglie chiunque sia in difficoltà, che sacrificherebbe tutto in nome della pace e della riconciliazione. Un Dio che scambierebbe volentieri la sicurezza e la tranquillità con un amore pericoloso e rischioso… allora sono d’accordo, mettilo pure al centro del tuo matrimonio. Se il tuo Dio è di quelli che abbattono i muri, trasformerà il tuo matrimonio in un territorio sacro.

Qual è il segreto per un matrimonio felice? Scegliere qualcuno che comprende, a sua volta, l’unica ragione valida per sposarsi.

Qualcuno che si impegnerà a rinunciare a sé, al tuo fianco. Non fra 50 anni ma ogni giorno, mentre abbatte le mura del suo ego insieme a te.

Qualcuno che sia più legato a te che alla sua stessa sicurezza.

Qualcuno che voglia accogliere la bellezza del sacrificio, l’abbandono di ogni difesa e il rischio della vulnerabilità.

In altre parole, qualcuno che voglia passare la sua vita all’insegna di un amore folle e pericoloso con te, solo con te.

Assolutamente privo di difese,

Papà”.

Unimamme, le parole di questo tenero papà ci colpiscono per la sua capacità di dibattere su un argomenti delicati come amore e matrimonio in modo chiaro e conciso, riuscendo a trasmettere importanti insegnamenti acquisiti grazie alla sua stessa esperienza al figlio: occorre aprire il suo cuore, a rischiare di rendersi vulnerabile per vivere con pienezza l’incredibile avventura dell’amore.

Sicuramente non è facile affrontare una questione simile dando saggi consigli, ma sembra proprio che la lettera di questo papà provenga direttamente dal suo cuore.

Voi avete mai parlato di questi argomenti con i vostri figli?

Noi vi invitiamo a leggere anche un’altra epistola di un padre alla figlia.

Firma: Maria Sole Bosaia

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