Chiusa l’unica “Casa del Parto” pubblica italiana: addio parto naturale (VIDEO)

Le donne hanno diritto a scegliere come e dove partorire. Ma l’unica “casa del parto” presente nel centro sud chiude per “mancanza di personale”.

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“Le donne hanno diritto a scegliere come partorire.” Sono queste le prime parole di una petizione che sta facendo il giro del web. Parliamo di Acqualuce l’unica Casa di Maternità pubblica in Italia, in cui le donne vengono assistite dalle Ostetriche, dai propri familiari, e possono fare l’esperienza di un parto non medicalizzato nel giardino di un Ospedale.

Le Case del Parto sono strutture in cui partorire privilegiando la “naturalezza” dell’evento, e l’apertura di questo centro a Ostia nel 2009 è stata una conquista importante.

Acqualuce: l’unica casa del parto pubblica rischia la chiusura.

La struttura è l’unica nel Centro Sud Italia e la sesta a livello nazionale dove il parto si realizza in questo modo.

La casa maternità rappresenta il luogo ideale per l’assistenza della donna che ha una gravidanza a basso rischio, un posto in cui la donna può essere rispettata nella sua soggettività. Anche secondo le raccomandazioni dell’OMS il parto deve avvenire in un luogo dove il livello di medicalizzazione sia il più basso possibile.

Compatibilmente con un’adeguata assistenza, la figura professionale in grado di tutelare la salute della donna e del bambino nella gravidanza fisiologica, è l’Ostetrica.

La casa maternità nel parco riunisce in sé caratteristiche che la rendono più accettabile, rispetto al parto extraospedaliero, proprio perché collegata strategicamente con la struttura ospedaliera, è luogo in cui l’attenzione è centrata sulla donna per garantire un dolce  arrivo alla vita, nel rispetto dei suoi bisogni e dei suoi tempi con una migliore qualità dell’esperienza e un migliore inizio della relazione madre-bambino.

Ora Acqualuce è chiusa a causa di carenza di personale. Sembra una beffa, una motivazione incredibile nell’Italia della disoccupazione.

Sulla pagina Facebook dedicata si legge un post:

DIFENDIAMO LA CASA DEL PARTO “ACQUALUCE” DEL GB GRASSI DI OSTIA

Una struttura di eccellenza nell’applicazione pratica del parto naturale.
Naturale davvero, senza medicalizzazione e nella creazione di un ambiente famigliare dove padre e madre posso essere insieme, assistiti da personale eccellente, prima durante e dopo.

L’ECCELLENZA VA FINANZIATA E SOSTENUTA!

I TAGLI FATELI AGLI SPRECHI!

Lanciata una petizione per scongiurare la chiusura

Intanto tra incontri e petizioni ci si organizza per creare un coro comune che scongiuri la perdita di questa importante casa di maternità. Su change.org è partita la petizione destinata al Presidente della Regione Lazio Zingaretti, che recita:

“Le donne hanno diritto a scegliere come partorire. Acqualuce è l’unica Casa di Maternità pubblica in Italia, in cui le donne vengono assistite dalle Ostetriche, dai propri familiari, e possono fare l’esperienza di un parto non medicalizzato nel giardino di un Ospedale. Era aperta dal 2009, e faceva circa 50 parti all’anno, pur potendone fare di più. Ora è chiusa del tutto per mancanza di personale, mentre i soldi per altre cose si trovano e come. Firma per riaprire Acqualuce.”

Care Unimamme, aiutiamo a porre una luce sempre più ampia su questo caso contro la chiusura di questa struttura. Possiamo farlo già firmando la petizione che chiede di assicurarne il funzionamento.

Se non siete ancora convinte della bontà di questa causa e volete qualche informazione in più prima di firmare guardate il breve video che vi proponiamo, in grado di trasmettere dalle dirette parole delle donne, delle mamme o future mamma l’importanza e il significato e il servizio di questa eccellenza!

Allora, condividete?

 

(Fonte: Aslromad)

 

Firma: Manuela Leone

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