“Niente cellulare ai bambini”: la lezione di Bill Gates padre di 3 figlie

Uno degli uomini più ricchi al mondo, Bill Gates, ha vietato il cellulare ai suoi figli fino a che non hanno compiuto 14 anni.

Bill Gates è uno degli uomini più ricchi del mondo, eppure si comporta come se non lo fosse (d’altronde anche il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg indossa sempre delle magliette che sembrano quelle della salute…). Per esempio porta un orologio Casio da 16 dollari e non va a cena nei ristoranti costosi. In visita in Inghilterra, ha raccontato alcune regole della sua vita che faranno riflettere molti.

Bill Gates vieta il cellulare ai figli 

Padre di Jennifer, 20 anni, Rory 17 e Phoebe 14, ha detto di non aver comprato loro il cellulare fino a quando non hanno compiuto 14 anni:Non abbiamo i telefoni cellulari a tavola quando stiamo mangiando, non abbiamo dato alle nostre figlie i cellulari fino ai 14 anni, anche se si sono lamentate che gli altri ragazzi li hanno avuti prima“.

Niente cellulari a tavola e non prima dei 14 anni, senza dimenticare che ai figli, Gates ha concesso un tempo limitato nell’uso anche prima di andare a letto, in modo che possano prendere sonno senza problemi: “Sei sempre alla ricerca di come può essere utilizzato nel migliore dei modi – per i compiti a casa e per rimanere in contatto con gli amici – e si è arrivati ​​all’eccesso”.

E’ evidente quindi che l’inventore del personal computer e fondatore di Microsoft – che ha lasciato nel 2014 dopo averla fondata nel 1975 assieme a Paul Allen – non subisca passivamente la tecnologia, ma che la reputi uno strumento da utilizzare con cognizione di causa.

Nonostante abbia un patrimonio di 78,5 miliardi di dollari, probabilmente insegna ai suoi figli che cosa sia occuparsi del prossimo: nel 2000 assieme alla moglie Melinda dà origine alla Fondazione Gates, che aiuta i più poveri del mondo. Questo ha ispirato altri multi milionari come Zuckerberg a fare la propria parte.

E la sua più grande passione è la tutela dei bambini: “Se potessi scegliere un solo numero che mette in evidenza l’efficacia degli aiuti allo sviluppo, sarebbe 122 milioni. Questo è il numero di vite dei bambini salvati dal 1990 ha detto al Mirror.

Ammette di porre la sua famiglia al primo posto, anche se spesso sa di non trascorrere del tempo di qualità con loro. Dice che loro e sua moglie sono la chiave delle sua felicità: “I soldi non danno tutte le risposte”.

E voi unimamme cosa ne pensate?

Firma: Valentina Colmi

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