“Raperonzolo” decide di tagliarsi i capelli per aiutare bambini malati – FOTO

La piccola Charlie Tillotson soprannominata da tutti Raperonzolo ha deciso di tagliare i propri capelli per un motivo che le fa onore.

bimba taglia capelli per malati cancro

Care unimamme l’intraprendenza, la sensibilità e la generosità dei bambini continuano a stupirci.

Dopo la storia di Emily che ha donato i suoi capelli per i malati di cancro, ecco che un’altra bimba: la piccola Charlie Tillotson ha compiuto un gesto simile.

Una bimba compie un gesto importante

La piccola è stata soprannominata Raperonzolo per la lunghezza dei suoi capelli che Charlie non ha mai voluto tagliare e che, in 6 anni, questa è la sua età, le sono cresciuti fin sotto la vita.

La bambina teneva molto alla sua lunga chioma, ma dopo aver visto un programma televisivo dedicato ai bambini che lottano contro il cancro, ha deciso di donare i propri a favore di questi coetanei più sfortunati di lei.

Il padre della piccola ha cercato di aiutarla trovando un sito che si chiama Just Giving in cui si può organizzare una raccolta fondi per la propria causa favorita.

La piccola ha posto come cifra 600 sterline (circa 760 Euro) puntando sul fatto che lei ha sempre voluto farsi crescere i capelli come Raperonzolo. Fino a questo momento la raccolta fondi di Charlie ha superato la stima iniziale raccogliendo ben 1400 sterline (1760 Euro) per l’associazione: Children With Cancer UK.

Così per la bambina è arrivato il grande giorno del taglio, che si è verificato il 14 luglio scorso. Anche il parrucchiere, un amico di famiglia, era un po’ preoccupato perché i capelli andavano tagliati in modo che potessero essere utilizzati per farne una parrucca per i bimbi malati.

La sua chioma è stata donata al Little Princess Trust e aiuterà i bimbi che hanno perso i capelli a causa della chemioterapia.

Charlie pensa che la sua idea sia stata davvero buona e adesso vuole solo a farsi ricrescere i capelli per tagliarseli di nuovo. Nel frattempo, la sua sorellina Abby ha deciso di fare la stessa cosa.

E voi unimamme cosa ne pensate dell’iniziativa di questa bambina? Approvereste la scelta dei vostri figli in tale senso?

 

Firma: Maria Sole Bosaia

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