Sintomi di gravidanza: come riconoscerli

Come accorgersi di essere incinta: ecco i principali sintomi.

Viso di donna che si interroga, con a fianco un punto di domanda

La gravidanza è un momento di grandi cambiamenti per il corpo di una donna. Alcune magari si vedono più “ingombranti”, mentre altre starebbero incinte tutta la vita, visto che l’attesa porta anche alcuni benefici, come:

  • seno più florido,
  • pelle più bella,
  • capelli più folti e lucidi.

nove mesi di gestazione portano con sé anche alcuni problemucci, tutti comunque facilmente affrontabili. Niente panico quindi se sentite qualche doloretto più del solito: non è l’età, ma la vostra condizione di donna gravida.

Partiamo dall’inizio. Come capire se si è rimaste incinte? Prima di scoprire di esserlo, leggevo in rete che molte donne, pur di auto convincersi di esserlo, s’inventano dei fanta-sintomi, o meglio interpretano dei segnali relativi ad altro come causa di gravidanza.  Alcune arrivano addirittura a smontare il test di gravidanza perché non credono che sia negativo (davvero, l’ho letto!).

Il sintomo inequivocabile dell’avvenuto concepimento è la mancanza di mestruazioni: “sventolare mutanda bianca” insomma è il segnale di cui ogni donna deve tenere conto per fare il test di gravidanza.

Esistono poi degli altri sintomi, più o meno soggettivi, che non si manifestano in tutte le donne, o che sono legati ad altro. Ecco quelli più comuni:

  • sanguinamento da impianto: si tratta di un episodio di spotting, ovvero di qualche macchia di sangue, che potrebbe significare l’avvenuto attecchimento dell’embrione nell’utero. Potrebbe però anche voler dire che il ciclo sta arrivando, oppure dei cambiamenti nel ciclo mestruale;
  • tensione o dolore al seno: anche in questo caso si può trattare dell’inizio della gravidanza, ma anche di altre cause come arrivo del ciclo, squilibri ormonali, pillola anticoncezionale.
  • stanchezza: i primi tempi della gravidanza vi potrà capitare di sentirvi molto affaticate e di avere molta voglia di dormire. Ma la stanchezza può anche significare altro, come stress, normale affaticamento, influenza o raffreddore.
  • nausea: le chiamano nausee mattutine, ma in realtà si possono manifestare anche in altri momenti della giornata. Di solito durano fino al terzo mese di gravidanza per poi diminuire e sparire. A volte provocano vomito. Altri motivi della nausea possono essere un’intossicazione alimentare o altri disturbi di stomaco;
  • mal di schiena: si potrebbe manifestare già all’inizio, ma  è negli ultimi mesi che proprio a causa dello sviluppo del feto che ormai pesa parecchio, si potrebbe soffrirne e si potrebbe far fatica a dormire per via del pancione. Che fare? Una soluzione è molto piacevole: farsi fare un bel massaggio dal proprio compagno, cosa che oltre a rilassare è un momento piacevole per la vita di coppia;
  • voglia di fare pipì più di frequente;
  • aureole più scure;
  • voglie di certi cibi: può capitare che si manifesti improvvisamente un bisogno impellente di un certo cibo, magari neanche tanto apprezzato prima della gravidanza.

Credenze popolari vogliono che un aumento della voglia di salato rappresenti la possibilità di aspettare un maschio, mentre la maggior voglia di dolce quella di una femmina. Non c’è però nulla di scientifico in questo, ricordatelo!

Io infatti era stra convinta di aspettare un maschio, visto che nei primi tre mesi di gravidanza desideravo ardentemente focacce, crackers con senape, panini e tutto il mondo del salato possibile. E invece attendo una femminuccia!

Firma: Valentina Colmi

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