Vestiti 0-12 anni per chi ne ha bisogno: la boutique dove non si spende nulla

Per aiutare le famiglie in difficoltà a Verona è stato aperto un negozio di vestiti usati per chi ne ha bisogno: chi entra però non paga nulla!

progetto scaldacuore
Si sa che per i figli si spendono molti soldi, si vorrebbe dare loro il meglio, ma non sempre è possibile, soprattutto quando si hanno molte difficoltà, come la mancanza di lavoro o si è rimasti genitori soli.
Per le famiglie in difficoltà ad esempio comprare dei vestiti non è semplice: per questo a Verona è nato il progetto “Scaldacuore”.

Vestiti usati per chi ne ha bisogno: “Scaldacuore”, la boutique gratuita 0-12

Scaldacuore è una boutique particolare, e si trova in via teatro Ristori, all’angolo con via Marconi.
Il negozio è stato aperto lo scorso aprile e sembra proprio una piccola bottega come ce ne sono altre nella zona.
Entrando si notano i vestitini e i maglioncini ripiegati con cura, dagli zero ai 12 anni. L’unica diversità è chi entra non paga un euro

Il progetto è nato da due diverse associazioni cattoliche:

  •  la San Vincenzo, da cui sono arrivate le prime volontarie
  • e la Caritas, che conosce bene chi nella città ha bisogno di una mano.
L’idea è quella di donare senza far passare l’idea che sia un’elemosina e che soprattutto si possa scegliere cosa si ha davvero bisogno toccando con mano e vedendo in prima persona. Qui infatti arrivano storie diverse, dal papà che ha sempre lavorato e che è rimasto senza impiego proprio prima delle feste, alla mamma single che cerca in ogni modo di cavarsela.
Il modello che ha ispirato gli ideatori è quello degli Empori solidali di Caritas, dei supermercati dove si paga con una tessera a punti, e soprattutto quello di Salvamamme, la bellissima realtà attiva da 15 anni sul territorio di Roma, dove appunto è stato creata una “Boutique Salvabebé”, in cui è possibile trovare un primo corredino per il bambino, e “VestiamoRoma”, la prima boutique gratuita della capitale.
 Sentiamo di riuscire aiutare molti – ha dichiarato al Corriere Angela Machiella, volontaria – ci ringraziano e capiamo subito che hanno bisogno. Ad una mamma single abbiamo perfino dato delle coperte extra: è senza riscaldamento a casa“.
E per Natale i volontari hanno pensato anche ai bambini: i giocattoli sono stati raccolti in apposite buste anonime con  indicazione di età e di genere perché Babbo Natale non deve dimenticarsi di nessuno bambino.
Una bellissima iniziativa, cosa ne pensate Unimamme?

Firma: Valentina Colmi

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