Violenza in gravidanza: un progetto per proteggere mamma e bambino (VIDEO)

violenza in gravidanza

Violenza in Gravidanza (iStock)

Non se ne parla molto, anzi è quasi un tabù, forse perché la si ritiene inconcepibile, eppure la violenza in gravidanza è un fenomeno diffuso. Tra le tante forme di violenza contro le donne quella durante un momento così delicato come la gestazione è gravissima e odiosa. È inammissibile che una donna possa essere vittima di abusi, violenze fisiche e psicologiche quando porta un bambino in grembo. Proprio quando dovrebbe ricevere cure e attenzioni amorevoli.

Anche con questa realtà drammatica, purtroppo, dobbiamo fare i conti. Del resto, i dati parlano chiaro. Nel 2015 l’Istat ha comunicato che negli episodi di violenza sulle donne in Italia, l’11,8% dei casi ha riguardato donne in gravidanza. Un dato drammatico che tuttavia si ritiene sottostimato. Il fenomeno sarebbe più diffuso e per lo più sommerso. Le donne per paura non denunciano.

Inoltre il World report on violence and health riporta che la seconda causa di morte di una donna in gravidanza, dopo l’emorragia, è la violenza domestica. Dati spaventosi.

Violenza in gravidanza: un progetto per contrastarla

In Italia c’è chi combatte questo grave fenomeno, fornendo assistenza e supporto alle madri. Tra le organizzazioni maggiormente impegnate c’è l’Associazione nazionale Il Melograno, con diverse sedi in Italia.

Il Melograno si occupa in generale di maternità, nascita e prima infanzia dal 1981. L’associazione è nata con lo scopo di sostenere una nuova cultura della maternità e della nascita, riconoscendone il valore sociale. L’obiettivo è quello di promuovere il diritto alla salute e alla dignità di donne e bambini, il rispetto dei loro bisogni. I valori e metodi dell’associazione seguono le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Il Melograno si impegna per assicurare la continuità dell’assistenza durante tutto il periodo dalla gravidanza, al parto, al puerperio, fino ai primi anni di vita del bambino. Inoltre, favorisce la socializzazione e la condivisione delle esperienze legate alla maternità. I centri Il Melograno hanno sede in varie regioni d’Italia.

L’associazione Il Melograno si occupa anche dei casi di violenza in gravidanza e la sede di Roma dell’associazione ha appena lanciato il progetto “Nascite senza violenza”. Il progetto vuole portare alla luce e sensibilizzare sul dramma della violenza in gravidanza e al tempo stesso vuole combatterlo. L’associazione è in cerca di finanziamenti per realizzarlo concretamente.

Raffaella Scalise socia fondatrice e vicepresidente de Il Melograno ha detto in un’intervista alla rubrica de IlSole24Ore Alley Oop:

“Abbiamo lanciato il nostro progetto per accendere i riflettori su questo tema ancora trascurato. Lavoriamo con le donne e spesso abbiano incontrato episodi di violenza in gravidanza, un momento particolare in cui le future mamme hanno ancora più difficoltà del solito a denunciare la violenza per il timore, ad esempio, che venga loro sottratto il figlio.

La violenza in gravidanza è pericolosa e gravemente dannosa non solo per la mamma, ma anche per il nascituro, che rischia di portarsi dietro i segni a vita. Pertanto, interventi mirati a proteggere donna e bambino sono assolutamente necessari e urgenti.

Il Melograno intende organizzare un tavolo di lavoro con le istituzioni, gli enti locali e le figure professionali competenti. L’obiettivo è sensibilizzare sul tema e agire per contrastare il fenomeno e contenerne gli effetti. L’associazione punta a mettere in atto strategie e strumenti adeguati per recepire i bisogni delle donne in gravidanza che sono a rischio oppure già vittime di violenza. A seguito dell’incontro con enti e istituzioni, il progetto sarà diffuso e messo in pratica.

Violenza in gravidanza: coinvolti anche gli uomini per prevenirla

Inoltre, Verranno sperimentate negli ospedali che aderiranno al progetto alcune forme di intervento per prevenire la violenza. Questi interventi saranno realizzati a supporto delle donne in gravidanza e nella fase post partum. Saranno rivolti anche ai padri, per coinvolgere gli uomini nella prevenzione della violenza di genere. Tanto più odiosa e terribile quando colpisce donne incinte e neomamme.

Voi unimamme che ne pensate di questa iniziativa? Pensate possa essere utile?

Vi ricordiamo il nostro articolo sugli abusi sulle mamme in gravidanza che causano traumi sui bimbi non ancora nati.

VIDEO: “Nascite senza violenza” – Il Melograno Roma

Firma: valeria bellagamba

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