Una bambina di 1 anno e mezzo è stata “dimenticata” in auto dai genitori: inutili i soccorsi
Una bambina di 1 anno e mezzo è stata “dimenticata” in auto dai genitori: inutili i soccorsi

Una bambina di 1 anno e mezzo è stata “dimenticata” in auto dai genitori: inutili i soccorsi

Bambina lasciata in auto

Dopo il caso del piccolo Luca, morto perché dimenticato in auto, dobbiamo registrare un nuovo caso simile, in cui purtroppo, a farne le spese, è stata una piccina di origine livoriana.

Gioia, questo il nome della piccola di solo 1 anno e mezzo, è stata lasciata in auto sotto il sole per tre ore dai genitori che pensavano che i suoi fratelli maggiori si fossero presi cura di lei.

Le cause esatte del decesso non sono ancora state rese note: non si sa se la piccola sia perita per un colpo di calore o asfissia ma questo sarà solo l’autopsia a stabilirlo.

Bambina lasciata in auto: è morta dopo 3 ore

Stando alle prime ricostruzioni i genitori avrebbero parcheggiato l’auto vicino a casa dopo essere andati a messa con tutta la famiglia, comprendente anche 2 fratelli maggiori della bimba.

A questo punto la mamma e il papà di Gioia potrebbero essersi distratti non accorgendosi che mentre i fratelli erano scesi dall’auto, lei invece era rimasta all’interno, nel seggiolino.

La coppia si è accorta della mancanza della figlia minore solo ore dopo, quando ormai non c’era più nulla da fare nonostante l’allerta al 118.

Ora sono indagati per omicidio colposo.

Purtroppo, come ci ricordano le cronache, nel nostro paese si sono verificate diverse tragedie simili, oltre a quella di Luca, anche quella di Jacopo ed Elena morti per essere stati lasciati in auto dai rispettivi papà.

Un video molto forte: One Decision ci ricorda molto drammaticamente cosa può accadere per un momento di distrazione.

Unimamme, nessun genitore dovrebbe vivere una simile tragedia, per questo è stato inventato Remmy, un baby card alert che aiuta i genitori a contrastare la Sindrome da blackout.

Voi cosa ne pensate di questa drammatica vicenda? Poteva essere evitata?

Dite la vostra!

 

 

 

 

(Fonte: Il fatto Quotidiano)