Bibbiano: la confessione di un’assistente sociale “ho fatto rapporti falsi”

Bibbiano
fonte: Istock

Un’assistente sociale ha ammesso di aver falsificato dei rapporti sul caso Bibbiano.

Unimamme, stanno emergendo le prime confessioni sul caso Bibbiano che, come ricorderete, riguarda l’indagine Angeli e Demono sugli affidi illeciti in Emilia Romagna.

Bibbiano: la confessione di una delle assistenti sociali che hanno seguito i casi

Mentre è stato dato il via libera a una commissione d’inchiesta riguardante il sistema di tutela dei minori da parte del Consiglio Regionale è arrivata la confessione di un’assistente sociale che ha confessato di aver falsificato alcuni report a seguito delle pressioni dei superiori.

A causa di questi atti, alla fine, la donna ha chiesto il trasferimento avvenuto nel settembre 2018 in un altro settore dei servizi sociali.

La donna ha ammesso di aver fatto dichiarazioni false. Per esempio aveva descritto l’abitazione in cui vivevano due bambini come fatiscente, inoltre aveva collegato l’atteggiamento di chiusura dei bimbi alla situazione famigliare e non al fatto che non sapessero parlare italiano.

Gli investigatori però non erano rimasti convinti e ora la donna è indagata per falso ideologico e frode processuale.

La donna era stata precedentemente sospesa per 6 mesi dal lavoro, misura che ora è stata revocata e quindi la donna tornerà a lavorare nonostante il parere negativo del Pm che conduce le indagini.

Di recente una delle bambine sottratte ai genitori è tornata a casa dopo due anni.

La piccola era stata tolta alla nonna con una telefonata, dietro il pretesto di abusi sessuali che poi si sono rivelati falsi.

Unimamme, voi cosa ne pensate di questa vicenda di cui si parla su Repubblica?

Per fortuna qualcuno comincia a parlare e a dire la verità su questa oscura faccenda che ha destato l’interesse e lo sconcerto di tutta la nazione. Noi speriamo che venga presto chiarito tutto e che vengano riconosciute le responsabilità.

 

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