Cordoni ombelicali scomparsi: genitori in viaggio alla ricerca di risposte

Genitori indagano sui cordoni ombelicali scomparsi recandosi in Polonia.

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Cordoni ombelicali scomparsi: genitori in viaggio alla ricerca di risposte Universomamma.it

Alcuni genitori italiani sono andati in Polonia per indagare circa la scomparsa dei cordoni che avevano affidato a una società e che sono stati spostati.

genitori cercano i cordoni dispesi in Europa

Ieri, venerdì 29 novembre un gruppo di genitori italiani, tutti avvocati, si sono recati in Polonia per visitare i laboratori i laboratori dell’azienda Famicord. Si tratta di un’azienda che dovrebbe conservare le cellule staminali di 350 mila famiglie europee che sono state trasferite e stoccate a Varsavia prima del fallimento, avvenuto lo scorso agosto, dell’azienda Cryo Save A. 15 mila famiglie italiane sono coinvolte in questo caso. Secondo quanto sostenuto dall’azienda il 98% dei campioni sarebbe stato messo in siicurezza nei laboratori polacchi, mentre il restante 2% dovrebbe essere conservato tra Svizzera, Olanda e Portogallo.

Tutto è cominciato quando questi genitori hanno affidato le cellule staminali per la crioconservazione per 19 anni, pagando 2 mila Euro. Nel nostro paese non è possibile raccogliere e conservare il sangue cordonale per i congiunti, ma solo l’eventuale asportazione delle strutture all’estero. Invece è consentito l’uso allogenico, presso strutture pubbliche specifiche, da donatori compatibili. I genitori, nella loro spedizione ,sono accompagnati anche da esperti e la visita è stata concordata con l’amministratore delegato della FamiCord, Jakub Baran. Lo scopo è quello di “chiarire le modalità di accesso, trasporto e stoccaggio dei campioni biologici. Attività avvenute senza informare preventivamente i genitori per ottenerne il consenso e rispondere ai molteplici interrogativi sulla vicenda emersi in questi mesi, tra cui quello del trattamento dei dati sensibili, trasferiti anche loro in maniera anomala a varie società” come ha spiegato l’avvocato Massimiliano Seregni. In Polonia, nello specifico a Varsavia si stabiliranno le modalità per eseguire una verifica col test del DNA sui campioni, visionare il contratto Famicord-Cryo Save, che dà titolo allo stoccaggio ai polacchi  discutere le condizioni di un eventuale nuovo contratto, a titolo gratuito, che i genitori dovrebbero stipulare con FamiCord e che diagaranzie in merito alla libera scelta sulla destinazione dei campioni.

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Le informazioni del trasferimento sono arrivate ai genitori tramite un paio di e-mail. Da un incontro svoltosi il 10 novembre scorso ad Arese da cui è emerso che 4 cisterne con cellule staminali sono stati lasciati in Svizzera, dove sono in corso indagini e persino provvedimenti penali. Un’altra cisterna è rimasta in Olanda, presso la Linde Ag che forniva azoto liquido alla Cryo Save. Infine altri campioni prelevati quest’anno sono stati trasferiti in Portogallo senza informare i genitori. Dallo scorso settembre la Famicord sta svolgendo dei controlli, verificando i contenitori con i materiali biologici per controllare i contratti con i campioni convenuti perché, come si evince da una mail arrivata ai genitori il database fornito da Cryo Save è tutt’altro che perfetto e non aggiornato. La situazione non è la stessa per tutti i genitori, ad alcuni, via e-mail è stata confermata l’individuazione nei laboratori di Varsavia del campione corrispondente al contratto stipulato con Cryo Save. L’avvocato Seregni ha spiegato: “molti genitori sono invece in attesa di una risposta e ad oggi nessuno è a conoscenza dei dati relativi alla vitalità delle cellule ed alla reale corrispondenza biologica del campione rispetto al Dna dei bambini. Considerata la delicatezza della materia, che riguarda un patrimonio genetico senza precedenti, e la situazione di default in cui versava la Cryo Save, queste informazioni sono indubbiamente fondamentali“. Unimamme voi siete al corrente della situazione che stanno vivendo queste famiglie di cui si parla su Salute & Benessere?

 

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