“Lo stupratore sei tu”: la denuncia delle donne in parlamento | VIDEO

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:02

La denuncia delle donne in parlamento contro l’arresto di manifestanti che in Turchia avevano partecipato a balli e canti contro la violenza di genere.

Denuncia donne parlamento
“Lo stupratore sei tu”: la denuncia delle donne in parlamento | VIDEO – Universomamma.it

Da qualche settimana molte persone, soprattutto donne, stanno partecipando a diversi flash mob che si stanno tenendo in tutto il mondo. Insieme intonano una canzone e si esibiscono in una danza di protesta. Il rimo incontro c’è stato in Cile e subito dopo in Turchia dove centinaia di donne si sono radunate a Istanbul. La canzone virale difende le vittime di stupro e denuncia lo stato per non aver fatto abbastanza per combattere la violenza contro le donne.

La denuncia delle donne in parlamento: la canzone diventata virale in tutto il mondo

Durante la manifestazione che si è tenuta in Turchia, la polizia locale è intervenuta per interrompere il raduno. Le donne stavano cantando la canzone “Uno stupratore sul tuo cammino” ed eseguivano un ballo con un messaggio femminista. La polizia di Istanbul ha dispiegato gas lacrimogeni per fermare la manifestazione e ha arrestato alcune donne.

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In risposta all’intervento della polizia, le parlamentari turche hanno protestato contro l’arresto dei manifestanti. I manifestanti arrestati sono stati sette e sono finiti in manette solo per aver intonato e ballato con una canzone femminista. Per questo le deputate dei partiti di opposizione hanno cantato in parlamento l’inno cileno “Un Violador en Tu Camino”, “Uno stupratore sul tuo cammino”, contro la violenza di genere. A promuovere l’iniziativa è stata la deputata del Partito Popolare Repubblicano, erede del partito kemalista, Sera Kadigil, che ha organizzato la protesta: “Signor Ministro degli Interni, c’è una danza che è iniziata in Cile e ha attirato l’attenzione di persone di tutto il mondo sulla violenza contro le donne: Las Tesis. La Turchia è diventato l’unico Paese in cui abbiamo bisogno della nostra immunità parlamentare per portare avanti questa protesta”. Alcuni legislatori hanno anche sollevato immagini di donne uccise in importanti casi di violenza domestica mentre eseguivano la canzone.

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Il flash mob cileno è stato creato dal gruppo femminista “Las Tesis” ed è diventato virale dopo che le manifestanti cilene lo hanno intonato con una danza coordinata. E’ stata cantata per la prima volta a Valparaiso, in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne il 25 novembre scorso. In seguito è stata ricantata in altre città del Cile, poi in Sudamerica, a Bogotà e Città del Messico, fino in Europa, a Barcellona, Madrid, Bruxelles Londra, Parigi, Bristol, Berlino, Oviedo. La canzone viene cantata e ballata da persone con gli occhi bendati e che si muovono intonando la strofa: “Lo stupratore sei tu, la colpa non era mia, né di dove mi trovavo, né di com’ero vestita. Lo stupratore sei tu”.

Il testo in italiano è:

“Il patriarcato è un giudice che ci giudica alla nascita, la nostra punizione è la violenza che non vedi. Il patriarcato è un giudice che ci giudica alla nascita, la nostra punizione è la violenza che ora vedi. È femminicidio. Impunità per l’assassino. È la scomparsa. È lo stupro. È la violenza. La colpa non era mia, non c’entra dove stavo né com’ero vestita. Lo stupratore sei tu. Sono i Carabinieri, i giudici, lo stato, il presidente. Lo stato oppressore è un macho stupratore. Lo stupratore sei tu”.

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Come riportato anche da Open Online, per le autorità turche, il passaggio del canto “sei lo stupratore. Sei l’assassino. Sono gli sbirri, i giudici, lo stato e il presidente”, è contro la legge. Da tempo in Turchia la violenza sulle donne è un problema nazionale sul quale il governo di Erdogan ha fatto scendere il silenzio, cercando «di imporre una ideologia conservatrice che opprime le donne» hanno spiegato le parlamentari al quotidiano Hurriyet. Secondo la piattaforma Kadın Cinayetlerini Durduracağız Platformu (Noi fermeremo il femminicidio), in Turchia sono state uccise solo quest’anno 405 donne.

Voi unimamme eravate a conoscenza di questa canzone? Cosa ne pensate?

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