Emergenza Coronavirus | Come funziona l’autocertificazione per gli spostamenti
Emergenza Coronavirus | Come funziona l’autocertificazione per gli spostamenti

Emergenza Coronavirus | Come funziona l’autocertificazione per gli spostamenti

Emergenza Coronavirus, da oggi sarà necessario avere con se un’autocertificazione per spostarsi. Ecco come funziona e le limitazioni in atto.

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Emergenza Coronavirus | Come funziona l’autocertificazione per gli spostamenti – Universomamma.it

Da oggi, 10 marzo 2020, tutta l’Italia è diventata zona protetta, “rossa”, per cercare di contrastare la diffusione del Coronavirus. Tutto il territorio nazionale deve rispettare delle regole che fino a qualche giorno fa erano valide solo per i cittadini residenti nella Lombardia e nelle 14 province chiuse. Il Presidente del Consiglio, Antonio Conte, ha spiegato che la restrizione è stata necessaria per i tantissimi casi registrati in un solo giorno.

Emergenza Coronavirus | Come funziona per spostamenti ed autocertificazione

L’ultimo decreto che il Governo ha emesso è composto da un solo articolo e pubblicato sulla gazzetta ufficiale, si chiama “Io resto a casa”. Il premier Conte ha dichiarato: “Non ci sarà più una zona rossa, tutta l’Italia sarà zona protetta. La salute pubblica è a rischio: sono consapevole della gravità nell’adottare queste misure, ma sono costretto a intervenire per proteggere tutti noi e le persone più fragili. Oggi è il momento della responsabilità, le nostre abitudini vanno cambiate e vanno cambiate ora“.

A seguito del decreto ci saranno diverse limitazioni, oltre alla chiusura delle scuole di qualsiasi ordine e grado su tutto il territorio italiano, fino al 3 Aprile, ci sarà una stretta sulle attività pubbliche e sugli spostamenti: “Bisogna evitare ogni spostamento di persone fisiche in entrata e in uscita dai territori, nonché all’interno degli stessi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative (non più indifferibili) o situazioni di necessità o per motivi di salute che vanno dimostrate (pena art 650 codice penale)“.

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Per chiunque voglia spostarsi da un comune all’altro, sarà necessario provvedere alla compilazione di un’autocertificazione. Si tratta di un semplice modulo da compilare, con la specifica motivazione dello spostamento. Ci si può spostare per lavoro o per visite mediche urgenti. ll modulo è stato messo a disposizione dal dipartimento di Pubblica sicurezza. Nel decreto viene consigliato a tutte le aziende di applicare per i propri dipendenti la modalità di “smart working”, quando possibile, proprio per far sì che gli spostamenti si riducano al minimo: “Si raccomanda a datori di lavoro pubblici e privati di promuovere la fruizione da parte dei dipendenti di periodi di congedo ordinario o ferie, ferma restando la modalità di lavoro agile disciplinata per tutto il territorio nazionale“.

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Resta comunque il divieto assoluto a spostarsi, senza eccezioni, per le persone sottoposte a quarantena o positive al coronavirus. Se durante un controllo, si è in assenza dell’autocertificazione o la Polizia non la ritiene valida, non solo si potrebbe ricorrere nel divieto di passare, ma anche in una sanzione. Oltre ad un ammenda di centinaia di euro, c’è anche l’arresto penale con detenzione fino a tre mesi. Se chi si sposta è un soggetto sottoposto a quarantena, si parla anche di “delitto colposo contro la salute pubblica“.

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Di seguito una serie di limitazioni che saranno in vigore da oggi, ricordiamo che le regole potrebbero variare giorno dopo giorno:

Recarsi al posto di lavoro. Sarà possibile recarsi a lavoro con il mezzo preferito, ma avendo sempre con se l’autocertificazione.
Andare dal medico o in un centro per esami. Potranno essere autorizzate delle visite mediche necessarie, sempre meglio consultare il proprio medico.
Spostarsi nel proprio comune. Gli spostamenti nel proprio comune potranno avvenire rispettando il criterio della stretta necessità. Per questo sarà consentito andare a fare la spesa, andare in farmacia o nella attività commerciali aperte. Si ricorda che si dovrà rispettare la distanza di sicurezza e non ci si dovranno creare degli assembramenti di persone.
Autostrade. Le autostrade non saranno chiuse, ma ci saranno dei posti di blocco o dei divieti. Anche in questo, è necessario avere con se l’autocertificazione perché gli spostamenti sono da giustificare.
Aeroporti. Resteranno aperti, ma per recarsi sarà sempre necessaria l’autocertificazione. Se si vola all’estero, occorre compilare e presentare l’autodichiarazione con l’indicazione dello scopo del viaggio. E’ consigliato contattare la compagnia aerea scelta per avere informazioni precise sul volo.
Navigazione. Le navi da crociera attraccheranno ai porti, ma i passeggeri non potranno sbarcare per visitare le città, ma si può tornare al proprio domicilio. Anche qui ci sono dei controlli da parte delle autorità portuali.
Stazioni. Analoghi controlli come per gli aeroporti. Nelle stazioni saranno istituiti dei termo scanner.

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Spostamenti da ex zone rosse. Chi si sposta da queste ex zone rosse, per andare nel Sud Italia, dovrà comunicare all’autorità competente il suo rientro e si potrebbe incorrere in una quarantena preventiva. Questo è valido per alcune regioni, come: Calabria, Puglia, Basilicata, Campania o Toscana.
Frontalieri. Per chi si deve recare all’esterno per lavorare, esempio in Svizzera, ma rientrando nella stessa giornata dovranno esibire l’autocertificazione.
Merci. Non ci sono limitazione per le merci sia se si tratta di trasporto su camion o in treno o altro. I conducenti dei mezzi trasporto si possono spostare all’interno delle aree servite, ma solo per esigenze di consegna o ritiro materiali. Saranno sottoposti a controlli e se necessario dovranno indossare i dispositivi per la sicurezza, come mascherine, guanti…
Attività commerciali. I pub, le discoteche, i centri di aggregazione, le sale giochi e le sale scommesse resteranno chiusi. Chiusura anche per i cinema, teatri, musei. I bar e ristoranti potranno rimanere aperti fino alle 18:00, ma solo se possono garantire la distanza di sicurezza minima di un metro tra i clienti. Se verranno riscontrate violazioni le attività verranno chiuse. Fermi nei weekend i centri commerciali. La chiusura non vale per farmacie, parafarmacie e negozi alimentari.
Sport. Sono stati sospesi gli eventi e le competizioni sportive, di ogni ordine e disciplina. Chiuse le palestre, i centri sportivi, le piscine, i centri benessere ed i centri termali (salvo prestazioni rientranti di assistenza sanitaria). Sono chiusi anche gli impianti sciistici.
Religione e cerimonie. Le chiese e i luoghi di culto restano aperti dove possono essere garantite le distanze di sicurezza, ma la Cei ha deciso di sospendere la celebrazione delle messe fino al 3 aprile e anche le confessioni andranno fatte a distanza di sicurezza. Non sarà possibile neppure celebrare cerimonie per matrimoni e funerali. Per i defunti è prevista solo una preghiera al cimitero. Ci si potrà sposare civilmente solo alla presenza dei testimoni e del pubblico ufficiale.

Voi unimamme eravate a conoscenza dell’uso obbligatorio dell’autocertificazione? Cosa ne pensate di queste limitazioni? Speriamo che saranno sufficienti per contenere l’emergenza.

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