Coronavirus e sintomi | Il vademecum per riconoscerli e sapere cosa fare
Coronavirus e sintomi | Il vademecum per riconoscerli e sapere cosa fare

Coronavirus e sintomi | Il vademecum per riconoscerli e sapere cosa fare

Coronavirus, come riconoscere i sintomi ora che siamo a casa: il vademecum dell’Istituto superiore della sanità per sapere cosa fare.

vademecum coronavirus
Coronavirus e sintomi | Il vademecum per riconoscerli e sapere cosa fare – Universomamma.it

Il premier Conte in un discorso alla nazione ha infatti informato i suoi cittadini che l’Italia da oggi è una zona totalmente rossa, le restrizioni che erano previste per le zone arancione saranno adesso estese fino al 3 aprile a tutto il paese quindi la mobilità sarà limitata per evitare la diffusione del coronavirus. Gli spostamenti sono autorizzati soltanto in caso di necessità, di lavoro e di salute, e per tutti vale la regola di stare a casa per evitare il contagio. In molti si stanno però chiedendo come riconoscere i sintomi del coronavirus se dovessere presentarsi in questi giorni e l’Istituto superiore della sanità ha rilasciato a questo proposito un vademecum su come riconoscere subito i primi sintomi della malattia e poter sapere come comportarsi e quale iter seguire.

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Sono 8 punti che nascono per rispondere a delle ipotetiche domande, come cosa fare in caso di sintomi, chi chiamare e come spostarsi. Tutte informazioni apparentemente banali ma che sono state scritte in un documento di facile comprensione per tutti.

Nuovo Coronavirus: il vademecum dell’ISS

  1. Quali sono i sintomi a cui devo fare attenzione? Febbre e sintomi simili influenzali come tosse, mal di gola, respiro corto, dolore ai muscoli, stanchezza sono segnali di una possibile infezione da nuovo coronavirus.
  2. Ho febbre e sintomi influenzali cosa devo fare? Se negli ultimi 14 giorni sei stato a stretto contatto con una persona infetta da coronavirus-19 o sei stato in un’area a rischio oppure hai lavorato in una struttura sanitaria con pazienti coronavirus-19, resta in casa e chiama il medico di famiglia, il pediatra o la guardia medica.
  3. Dopo quanto tempo devo chiamare il medico? Subito. Se ritieni di essere contagiato, chiama appena avverti i sintomi di infezione respiratoria, spiegando i sintomi e i contatti a rischio.
  4. Non riesco a contattare il mio medico di famiglia cosa devo fare? Chiama uno dei numeri di emergenza indicati sul sito www.salute.gov.it/nuovocoronavirus (per maggiore comodità li trovate tutti anche a fine articolo)
  5. Posso andare direttamente al pronto soccorso o dal mio medico di famiglia? No. Se accedi al pronto soccorso o vai in ambulatorio senza prima averlo concordato con il medico potresti contagiare altre persone.
  6. Come possa proteggere i miei familiari? Segui sempre i comportamenti di igiene personale (lavati il regolarmente le mani con acque sapone o usa un gel a base alcolica) e mantieni pulito l’ambiente. Se pensi di essere infetto indossa una mascherina chirurgica, resta a distanza dai tuoi familiari e disinfetta spesso gli oggetti di uso comune.
  7. Dove posso fare il test? I test vengono eseguiti unicamente in laboratori del servizio sanitario nazionale selezionati. Se il tuo medico ritiene che sia necessario un test ti fornirà indicazioni su come procedere.
  8. Dove trovo le altre informazioni attendibili? Segui solo le indicazioni specifiche e aggiornate dei siti web ufficiale, delle autorità locali e della protezione civile.

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Sono solo otto punti, ma se restiamo a casa e li osserviamo scrupolosamente salveremo oltre la nostra vita anche quella dei nostri cari e di tante altre persone.

E voi Unimamme siete rimaste a casa oggi? Vi sembra che questo vademecum sia esaustivo?

Ecco di seguito i numeri da chiamare divisi per regione:

Numeri verdi regionali

Abruzzo
ASL n. 1 L’Aquila:118
ASL n. 2 Chieti-Lanciano-Vasto: 800 860 146
ASL n. 3 Pescara: 118
ASL n. 4 Teramo: 800 090 147

Basilicata: 800 99 66 88

Calabria: 800 76 76 76

Campania: 800 90 96 99

Emilia-Romagna: 800 033 033

Piacenza: 0523 317979: attivo dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 18 e il sabato dalle 8 alle 13

Friuli Venezia Giulia: 800 500 300

Lazio: 800 11 88 00

Liguria: 112

Lombardia: 800 89 45 45

Marche: 800 93 66 77

Molise: 0874 313000 e 0874 409000

Piemonte:800 19 20 20 attivo 24 ore su 24
800 333 444 attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle 20

Provincia autonoma di Trento: 800 867 388

Provincia autonoma di Bolzano: 800 751 751

Puglia: 800 713 931

Sardegna: 800 311 377

Sicilia: 800 45 87 87

Toscana: 800 55 60 60

Umbria: 800 63 63 63

Val d’Aosta: 800 122 121

Veneto: 800 462 340

Rimangono poi validi il Numero di pubblica utilità 1500 e il Numero unico di emergenza 112 (o 118) da chiamare però solo se strettamente necessario.

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