Mamma partorisce in casa con l’aiuto del marito: “La testa era già spuntata”
Mamma partorisce in casa con l’aiuto del marito: “La testa era già spuntata”

Mamma partorisce in casa con l’aiuto del marito: “La testa era già spuntata”

Mamma partorisce in casa in provincia di Napoli con l’aiuto del marito che ha seguito i consigli dell’operatrice del 118  durante il parto.

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Mamma partorisce in casa con l’aiuto del marito: “La testa era già spuntata” – Universomamma.it

Da un paese in provincia di Napoli arriva una storia che sembra tratta da un racconto cinematografico. Una donna ha partorito il suo secondo figlio in casa, grazie al marito che ha seguiti i consigli di una brava operatrice del 118.

Mamma partorisce in casa: il figlio nasce coi consigli del 118 al telefono

La storia è riportata da il Corriere: il marito di una donna incinta allo scadere del termine chiama nella notte il 118 chiedendo aiuto: “Mio figlio sta nascendo. Ora“. La vicenda è avvenuta a Frattaminore, in provincia di Napoli, dove il pronto soccorso dell’ospedale è inagibile per sanificazione da Coronavirus. Così, alle 4 di notte, Alfonso chiama i soccorsi perché Maria, la moglie, sta per partorire. Come riportato dal profilo Facebook di Als Napoli 2 Nord, a rispondergli è un operatore che cerca in tutti i modi di far partire i soccorsi, ma la chiusura del pronto soccorso è un problema. A questo punto, un’operatrice del 118, Ilaria Boscolo, richiama a casa della coppia ed al telefono aiuta l’uomo e sua cognata ad aiutare la donna.

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L’ambulanza ha impiegato solo 10 minuti per arrivare a casa della donna. In questo tempo Ilaria al telefono fornisce indicazioni su come far piangere il bambino appena venuto alla luce, su come coprirlo correttamente, su come accostarlo alla madre. Nel momento in cui Ilaria sta dando indicazioni su come tagliare il cordone ombelicale arriva l’equipe del 118 composta dal Medico Antonio Mozzillo, dall’infermiere Raffaele Giordano e dall’Autista Soccorritore Domenico Angelino. Subito dopo aver tagliato il cordone, la donna con il piccolo Lorenzo, sono stati portati al reparto di Ostetricia del San Giovanni di Dio.

Il papà di Lorenzo, già padre di un bimbo di 4 anni, ha dato l’annuncio su Facebook, ringraziando Ilaria: “Voglio ringraziare quell’angelo della centrale operativa del 118, che stamattina alle 4.10 mi dava indicazioni su come far nascere Lorenzo. In un trambusto di emozioni è stato un supporto importante per mia moglie Maria e per Lorenzo“.

Ilaria Boscolo ha raccontato anche lei quello che ha vissuto in quei minuti: “Trattato come se fosse figlio nostro.  In questo caso la mia esperienza di dieci anni impegnati in un reparto di Ostetricia e Ginecologia è stata particolarmente utile“.
Il direttore dell’ Asl Napoli 2 Nord, Antonio D’Amore, ha commentato la vicenda elogiando le doti dei suoi operatori: “Ancora una volta il 118 dimostra la professionalità e la serietà di cui è capace. Oggi l’attenzione è tutta sul Covid-19, ma questi operatori, oltre ad essere un tassello fondamentale nell’organizzazione per la gestione del coronavirus, continuano ad intervenire ogni giorno nel soccorrere le vittime di incidenti e i pazienti bisognosi di assistenza sanitaria urgente. A loro va il mio più sentito ringraziamento“.

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Alfonso è stato intervistato da il Mattino, alla giornalista ha raccontato: “Oramai era troppo tardi per andare in ospedale, la testa era già spuntata. Così l’assistente del 118, Ilaria, mi ha dato tutte le indicazioni e ho fatto nascere mio figlio“. La moglie ha voluto aspettare fino alla fine: “Abbiamo fatto tardi, mia moglie ha preferito aspettare fino alla fine. Il travaglio è stato velocissimo. Le si sono rotte le acque e a quel punto ho chiamato l’ambulanza. Ma mia moglie si è accorta che oramai non c’era tempo di correre in ospedale. Così l’ho stesa sul divano. Quando ho visto la testa ho solo detto “spingi”. Intanto gli operatori mi hanno guidato passo dopo passo. Io raccontavo loro quello che accadeva e loro mi guidavano“. L’uomo non si immaginava di poter fare una cosa del genere, invece ci è riuscito.

Voi unimamme cosa ne pensate di questa vicenda finita bene? Noi gli facciamo tanti auguri!

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