No alla respirazione bocca a bocca in caso di annegamento: “esagerato” dice un esperto
No alla respirazione bocca a bocca in caso di annegamento: “esagerato” dice un esperto

No alla respirazione bocca a bocca in caso di annegamento: “esagerato” dice un esperto

Le raccomandazioni di Inail e Iss ai bagnini sono di non praticare la respirazione a bocca a bocca per timore di contrarre o trasmettere il Covid – 19. Ma è giusto?

bagnini e coronavirus
No alla respirazione bocca a bocca in caso di annegamento: “esagerato” dice un esperto Universomamma.it

Nel Documento tecnico sull’analisi di rischio e le misure di contenimento del contagio redatto dall’Inail e dall’Istituto Superiore di Sanità si legge che i bagnini non devono fare la respirazione bocca a bocca.

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Estate e coronavirus: cosa fare in caso di soccorso

Unimamme, vi abbiamo già accennato a come cambieranno alcune cose a partire dal prossimo 18 maggio. Molte attività commerciali potranno riprendere con le dovute precauzioni, ma c’è un aspetto del documento redatto dall’Inail e dall’Iss che lascia un po’ perplessi. Si tratta della parte che concerne il soccorso sulle spiagge. Generalmente i bagnini si occupano anche di primo soccorso, se qualcuno si sente male in mare o in spiaggia. Ecco cosa si legge, nello specifico del documento. In attesa di nuove evidenze scientifiche, si raccomanda di valutare il respiro soltanto guardando il torace della vittima alla ricerca di attività respiratoria normale, ma senza avvicinare il proprio volto a quello della vittima e di eseguire le sole compressioni (senza ventilazioni) con le modalità riportate nelle linee guida.

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A loro volta queste raccomandazioni si rifanno a quelle dell’Italian Resuscitation Council e dell’European Resuscitation Council, in previsione di ridurre il rischio per il soccorritore. Questa novità è stata commentata anche su Medical Facts dal virologo Guido Silvetri dipingendola come esagerata. Da quanto si legge infatti in caso di arresto cardio respiratorio o un annegamento si rischierebbe di dover lasciar morire una persona. Il virologo ricorda che il tanto temuto Covid – 19 ha un tasso di mortalità del 2-3%, ma anche meno, e  che, nella maggior parte dei casi, il soccorritore è una persona giovane. In realtà, la respirazione bocca a bocca è uno degli strumenti usati dai soccorritori ed esistono anche le mascherine con ossigeno o il reservoir, cioè il palloncino autoespandibile o “fogli” in grado di proteggere da eventuali infezioni

Unimamme, cosa ne  pensate? Non era forse il caso di prevedere che i bagnini si dotassero di ausili per procedere in caso di necessità alla rianimazione?

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