Decessi per Coronavirus: le caratteristiche dei pazienti nel nuovo rapporto ISS
Decessi per Coronavirus: le caratteristiche dei pazienti nel nuovo rapporto ISS

Decessi per Coronavirus: le caratteristiche dei pazienti nel nuovo rapporto ISS

Decessi per Coronavirus: le caratteristiche dei pazienti nel nuovo rapporto ISS aggiornato al 4 giugno.

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Decessi per Coronavirus: le caratteristiche dei pazienti nel nuovo rapporto ISS – Universomamma.it (Ospedale di Cremona, Foto di Emanuele Cremaschi/Getty Images)

Le vittime dell’epidemia di Coronavirus in Italia sono in calo e dalla fine di maggio rimangono sotto i 100 decessi al giorno (111 il 30 maggio, 75 il 31 maggio, 60 il 1° giugno, 55 il 2 giugno, 71 il 3 giugno, 88 il 4 giugno e 85 il 5 giugno). I morti sono sempre troppi ma è già un miglioramento rispetto alle settimane scorse. Con l’auspicio che il numero cali ancora. In diverse regioni i decessi sono a zero da alcuni giorni. In altre sono sotto i 5 giornalieri.

Nel frattempo, l’ISS – Istituto Superiore di Sanità ha pubblicato un nuovo rapporto sulle caratteristiche dei pazienti deceduti per Covid-19, aggiornato al 4 giugno. Il rapporto presenta un’analisi dettagliata delle caratteristiche dei pazienti: età, sesso, condizioni di salute e patologie pregresse. Vengono esaminati i sintomi della malattia, le complicanze e il decorso clinico. Di seguito i dati in dettaglio.

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Decessi per Coronavirus: caratteristiche dei pazienti nel nuovo rapporto ISS

L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha pubblicato l’ultimo rapporto sulle caratteristiche dei pazienti deceduti positivi al nuovo coronavirus Sars-Cov-2 aggiornato al 4 giugno e pubblicato sul sito web di Epicentro venerdì 5 giugno. Il rapporto ancora una volta conferma che il Covid-19 contagia soprattutto gli anziani sopra i 60 anni ed è letale per i pazienti di quasi 20 anni di età superiore, 80 anni. Gli uomini muoiono più delle donne e quasi il 60% dei deceduti aveva 3 o più patologie. Il rapporto dell’ISS si basa su un campione di 32.488 pazienti deceduti e positivi all’infezione da SARS-CoV-2 in Italia.

I decessi di pazienti positivi al Covid-19 riguardano soprattutto le regioni del Nord Italia, con la Lombardia che guida a livello nazionale con il 49,8% dei decessi pari a 16.172 morti registrate dall’ISS al 4 giugno 2020. Segue distanziata l’Emilia Romagna con il 12,8% e 4.147 decessi, poi il Piemonte con l’8,5% e 2.770 decessi. Quindi il Veneto con il 6,0% e 1.934 decessi; la Liguria con il 4,6% e 1.503 pazienti deceduti, la Toscana con il 3,3% e 1.060 decessi e poi le Marche con il 2,9% e 929 decessi, il Lazio con il 2,3% e 741 decessi. Tutte le altre regioni hanno molti meno morti e percentuali inferiori al 2%.

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Decessi per Coronavirus: le caratteristiche dei pazienti nel nuovo rapporto ISS – Universomamma.it

L’età media dei pazienti deceduti e positivi al Coronavirus è di 80 anni (mediana 82 anni). Si tratta soprattutto di uomini, mentre le donne decedute sono il 41,3% (13.386 del campione esaminato). L’età mediana dei pazienti deceduti di Covid-19 è più alta di 20 anni di quella dei pazienti che hanno contratto l’infezione, che è di 62 anni. La figura qui sotto mostra il numero dei decessi per fascia di età. Le donne decedute dopo aver contratto l’infezione da SARS-CoV-2 hanno un’età più alta rispetto agli uomini: l’età mediana per le donne è di 85 anni, per gli uomini di 79 anni.

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Patologie preesistenti nei pazienti

Per verificare le patologie preesistenti nei pazienti deceduti positivi al Coronavirus, il rapporto dell’ISS ha analizzato 3.335 cartelle cliniche. Il numero medio di patologie diagnosticate prima dell’infezione e osservate in questi pazienti è di 3,3 (mediana 3). Le patologie pregresse nei pazienti deceduti sono così distribuite:

  • 0 patologie: 136 pazienti (4,1% del campione)
  • 1 patologia: 493 pazienti (14,8%)
  • 2 patologie: 716 pazienti (21,5%)
  • 3 o più patologie: 1.990 pazienti (59,7%)

Prima del ricovero in ospedale, il 23% dei pazienti deceduti positivi al Coronavirus seguiva una terapia con ACE-inibitori e il 16% una terapia con Sartani (bloccanti del recettore per l’angiotensina).

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Nelle donne (n=11107) il numero medio di patologie osservate è di 3,3 (mediana 3); negli uomini (n=2228) il numero medio di patologie osservate è di 3,2 (mediana 3).

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Le patologie preesistenti più comuni, nei pazienti deceduti positivi al Coronavirus, e  loro distribuzione per sesso sono le seguenti:

  1. Ipertensione arteriosa nel 67,6% dei pazienti: nel 68,9% delle donne e nel 67,0% degli uomini;
  2. Diabete mellito di tipo 2 nel 30,3% dei pazienti: nel 31,1% degli uomini e nel 28,6% delle donne;
  3. Cardiopatia ischemica nel 28,0% dei pazienti: nel 31,5% degli uomini e nel 21,0% delle donne;
  4. Fibrillazione atriale nel 22,2% dei pazienti: nel 23,0% delle donne e nel 21,7% degli uomini;
  5. Insufficienza renale cronica nel 20,2% dei pazienti: nel 21,3% degli uomini e nel 18,1% delle donne;
  6. BPCO – broncopneumopatia nel 16,6% dei pazienti: nel 18,6% degli uomini e nel 12,6% delle donne;
  7. Demenza nel 16,1% dei pazienti: nel 23,3% delle donne e nel 12,6% degli uomini;
  8. Cancro attivo negli ultimi 5 anni nel 15,9% dei pazienti: nel 16,2% delle donne e nel 15,7% degli uomini;
  9. Scompenso cardiaco nel 15,7% dei pazienti: nel 17,8% delle donne e nel 14,1% degli uomini;
  10. Obesità nell’11,0% dei pazienti: nell’11,0% degli uomini e 10,9% delle donne.


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Diagnosi di ricovero, sintomi, complicanze e terapie

Nel 92,5% delle diagnosi di ricovero dei pazienti deceduti erano menzionate condizioni (come polmonite, insufficienza respiratoria) o sintomi (come febbre, dispnea, tosse) compatibili con il Covid-19. In 231 casi, il 7,5%, la diagnosi non era da correlarsi all’infezione da Coronavirus. In 36 casi, infatti, riguardava esclusivamente patologie neoplastiche, in 85 casi patologie cardiovascolari (come infarto miocardico acuto, scompenso cardiaco, ictus), in 28 casi patologie gastrointestinali (come colecistite, perforazione intestinale, occlusione intestinale, cirrosi), in 82 casi altre patologie.

I sintomi più comuni osservati prima del ricovero nei pazienti positivi al Covid-19 poi deceduti sono: febbre nel 76% dei casidispnea (fatica nel respirare, affanno) nel 73% e tosse nel 39%. Meno frequenti sono sintomi come diarrea, 6%, ed emottisi (tosse con sangue) solo 1%. Mentre un 5,7% di pazienti non aveva alcun sintomo al momento dei ricovero.

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Nei pazienti deceduti per Covid-19, la complicanza più comune è l’insufficienza respiratoria, osservata nel 97,0% dei casi del campione esaminato. Seguono: il danno renale acuto, 22,3% dei casi, la sovrainfezione, 12,9%, e il danno miocardico acuto, nell’11,0% dei casi.

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Nei pazienti positivi al Covid-19 e poi deceduti, la terapia più comunemente utilizzata durante il ricovero è stata quella antibiotica, nell’86% dei casi, riporta l’ISS. Meno usata è stata quella antivirale, nel 59% dei casi. Mentre più rara è stata quella steroidea, nel 38% dei casi. L’impiego della terapia antibiotica è spiegato dalla presenza di sovrainfezioni oppure è compatibile con l’inizio della terapia empirica in pazienti con polmonite, prima della conferma di positività al Covid-19. Nel 23,1% nei casi, 758 pazienti, sono state usate tutte e tre le terapie. Al 3,9% dei pazienti deceduti positivi al virus era stato stato somministrato Tocilizumab.

Tempi del decesso e pazienti giovani

Il rapporto dell’Iss segnala anche i tempi mediani, in giorni, che trascorrono dall’insorgenza dei sintomi di Covid-19 al ricovero in ospedale e al decesso.

  • Dall’insorgenza dei sintomi al decesso: 11 giorni;
  • dall’insorgenza dei sintomi al ricovero in ospedale: 5 giorni;
  • dal ricovero in ospedale al decesso: 6 giorni.

Il tempo che intercorre dal ricovero in ospedale al decesso è più lungo di 4 giorni nei pazienti che sono ricoverati in rianimazione: 9 giorni, rispetto ai pazienti rimasti in altri reparti, 5 giorni.

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Riguardo ai pazienti più giovani, alla data del 4 giugno i deceduti positivi al Coronavirus di età inferiore ai 50 anni sono 365,  sul totale del campione di 32.448 pazienti, l’1,1%.  Di questi, 84 pazienti avevano meno di 40 anni, 53 uomini e 31 donne con età compresa tra 0 e 39 anni. Tra i pazienti di età inferiore ai 40 anni, 62 avevano gravi patologie preesistenti (patologie cardiovascolari, renali, psichiatriche, diabete, obesità), 14 non avevano patologie di rilievo, mentre di altri 8 non sono disponibili informazioni cliniche.

Il report intero a questa pagina.

Per ulteriori informazioni: www.epicentro.iss.it/coronavirus/sars-cov-2-decessi-italia

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Informazioni aggiornate in tempo reale sulla diffusione dei casi di Covid-19 in Italia le trovate sul sito web del Ministero della Salute.

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Decessi per Coronavirus: le caratteristiche dei pazienti nel nuovo rapporto ISS – Universomamma.it (Sanitari dell’ospedale Tor Vergata di Roma. Foto di TIZIANA FABI/AFP via Getty Images)