Pianto del neonato | L’infallibile metodo di Harvey Karp | VIDEO

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:23

Non sapete più cosa fare per il pianto del vostro neonato? Ecco il metodo di Harvey Karp, chiamato anche delle “cinque S”.

Neonato che piange (fonte unsplash)
Neonato che piange (fonte unsplash)

Harvey Karp è uno dei pediatri più famosi d’America, autore del libro Un bambino felice. Il nuovo modo per calmare il pianto dei vostri figli e aiutarli a dormire più a lungo. Noto per aver seguito tantissime mamme vip statunitensi, tra cantanti e attrici, una di queste è stata proprio Madonna.

Fare fronte al pianto di un bambino appena nato può mettere a dura prova le mamme e i papà di tutto il mondo. I bimbi appena nati usano il pianto proprio per comunicare qualcosa agli adulti che sia l’avere fame, il pannolino sporco o il non riuscire a dormire. Certo interpretare questi segnali, quando non sono molto evidenti, è davvero difficile e soprattutto riuscire  a calmare il bambino diventa un’impresa titanica.

Secondo Karp, il bambino anche dopo qualche mese dal parto deve abituarsi all’ambiente esterno. Prima il piccolo era abituato a trovarsi in un posto sicuro e protetto dalla mamma, adesso deve iniziare a fare conoscenza di ciò che lo circonda. Per aiutarlo in questo suo percorso il pediatra consiglia a tutti i neogenitori di ricreare un ambiente simile a quello uterino. Insomma bisogna saper in qualche modo riprodurre quei suoni o rumori che il bambino era abituato a sentire dentro la pancia della mamma.

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Pianto del neonato: il metodo di Harvey Karp o delle 5 S

Mamma e figlio (fonte unsplash)
Mamma e figlio (fonte unsplash)

Proprio per questo motivo ha inventato il metodo delle  5 S, cioè:

. Swadding – fasciare il neonato, ponendo le braccia lungo il tronco ma morbidamente.

. Side/Stomach position – posizione sul fianco o sulla pancia

. Shushing – sussurrare il suono “ssshhh”

. Swinging (and jiggling) – cullarlo e dondolarlo

. Sucking – succhiare il ciuccio

Le cinque azioni devono essere usate contemporaneamente e se fatte in modo corretto hanno la capacità di calmare il bambino anche in caso di coliche, permettendogli di farlo dormire a lungo. Ovviamente nel momento in cui il bambino cresce svilupperà da solo delle capacità che lo porteranno ad essere indipendente sempre di più e a non avere bisogno di questi sostegni esterni per calmarsi.

Inoltre è importante tenere in considerazione che la pancia in giù non è consigliata dai pediatri per il rischio di SIDS (morte improvvisa dei bambini sotto all’anno di vita che non ha alcuna spiegazione). Proprio per questo è importante che il piccolo si addormenti sotto la sorveglianza di un adulto, magari a contatto con la pancia della mamma e poi è possibile rigirarlo con dei cuscini per metterlo nella giusta posizione.

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Su internet è possibile trovare diversi video che trattano l’argomento e soprattutto su Youtube ci sono tante mamme che raccontano di questa esperienza con il metodo Karp. Se si vuole utilizzarlo è importante che ognuno di questi passaggi venga fatto con molta attenzione per salvaguardare il bambino. Segue il video di un ospedale americano in cui viene mostrato il metodo.

Molte mamme, anche volti noti di Internet, sono ricorse a queste regole. Ad esempio Cliomakeup su una sua story di Instagram ha raccontato che durante la notte o nei momenti di sonno è solita avvolgere la piccola Joy all’interno di una coperta, in modo tale che la bambina si tranquilizzi e riesca a dormire più serenamente. Metodo che aveva già testato con Grace e con il quale aveva ottenuto dei meravigliosi risultati.

E voi unimamme, conoscevate il metodo di Harvey Karp?

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Neonato che ha sonno (fonte unsplash)
Neonato che ha sonno (fonte unsplash)