Ragadi al seno: cause e rimedi

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Cause e rimedi delle ragadi al seno: la posizione del neonato è fondamentale

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Ragadi al seno: cause e rimedi | Universomamma.it (fonte: adobe)

Le donne che allattano al seno nei primi giorni possono avere una sensazione dolorosa che poi con il tempo scompare. Se la sensazione di dolore rimane anche dopo i primi tempi bisogna capire cosa la provoca e intervenire. Se la suzione del bambino continua a procurare dolore bisogna capire che cosa lo provoca. Di solito la causa è la ragade del capezzolo: piccole spaccature spesso sanguinanti e molto dolorose. La ragade al seno è molto dolorosa e se non vi si pone rimedio può portare alla fine dell’allattamento, si possono invece curare fortunatamente per la mamma e il suo cucciolo che può proseguire l’allattamento.

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Ogni poppata del bambino riapre le ragadi è quindi difficile per le mamme che continuano ad allattare riuscire a guarire. La guarigione viene purtroppo ritardata con la suzione del bambino del resto ritardare la poppata non è una soluzione visto che il ristagno del latte può creare un ingorgo mammario. Le ragadi si possono anche infettare e possono diventare delle mastiti inoltre possono essere causa di presenza di sangue nel rigurgito del bambino

Come prevenire le ragadi al seno

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Ragadi al seno: cause e rimedi | Universomamma.it (fonte: adobe)

Per prevenire le ragadi come prima cosa dobbiamo allattare il bambino nella posizione più corretta e per far questo si può chiedere una consulenza per  una corretta tecnica di allattamento ad un’ostetrica:

  • centri consultoriali sull’allattamento, attivi presso diverse ATS
  • con specifica formazione sull’allattamento al seno (come le ostetriche ibclc  International board certified location consultant)
  • associazioni che promuovono l’allattamento al seno come La Lecce League o Movimento Allattamento Materno Italiano (MAMI)

Con l’ostetrica la mamma potrà imparare la tecnica di allattamento e le varie posizioni dell’allattamento, dalla classica alla rugby e a quella frontale.

La tecnica di allattamento:

  1. 1 in particolare cambiare l’angolazione con cui si attacca il bambino ad ogni ogni poppata, in questo modo non viene sollecitata sempre la stessa parte del capezzolo.
  2.  il seno va offerto al bambino sostenendolo con la mano e non tra due dita
  3. la testa del bambino deve essere rivolta verso il seno
  4. il collo non deve essere piegato di lato
  5. la bocca deve aderire perfettamente all’aureola e non solo al capezzolo
  6. per interrompere l’allattamento l’ideale è staccare il bambino con un dito interrompendo l’effetto ventosa, per evitare dolorosissimi traumi al capezzolo.

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Come alleviare il dolore: all’inizio della poppata il bambino è più affamato e afferra il capezzolo con avidità rendendo la poppata più dolorosa. A tal fine si può preparare il seno

  • massaggiandolo per far fluire meglio il latte verso la bocca del bambino in questo modo la poppata inizierà in modo meno doloroso
  • per ammorbidire il seno renderlo meno sensibile si può spalmare del latte materno sul capezzolo sia prima che dopo la pappata
  • Si possono utilizzare degli impacchi e anche delle compresse calde utilizzando della carta sterile da mettere sull’aureola prima prima della poppata.
  • è importante asciugare il capezzolo sempre tamponandolo in modo da non irritarlo.
  • si possono usare antidolorifici compatibili con l’ allattamento se il dolore è intenso.

Igiene del seno: il seno va trattato con delicatezza per la sua igiene si può:

  • lasciarlo scoperto all’aria il più possibile
  • evitare le coppette assorbilatte che possono favorire la macerazione del capezzolo con il successivo sviluppo di infezioni
  • la pulizia del seno e dell’aureola è importante: lavare il seno ma evitare di utilizzare ogni volta il sapone perchè secca la pelle. L’ideale è usare prodotti più delicati sulla pelle.
  • indossare indumenti leggeri e traspiranti.

Prodotti da applicare a livello locale ne esistono tanti e molti di questi devono essere eliminati prima della poppata altri invece si possono lasciare perché non sono tossici, inoltre hanno proprietà antiossidanti. Se applicati costantemente hanno un effetto protettivo.
I para capezzoli preferibilmente in silicone o argento sono indicati per capezzoli piatti o troppo voluminosi.

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