Gender gap, quanto ci vorrà per colmare le disparità di stipendio

Il noto problema del gender gap: ecco quanto tempo ci vorrà per colmare le disparità di stipendio tra donne e uomini nel mondo.

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Gender gap, quanto ci vorrà per colmare le disparità di stipendio – Universomamma.it (Foto di Free-Photos da Pixabay)

È ancora molto ampio il divario di stipendio tra donne e uomini, a parità di ruoli e mansioni. Quello che è conosciuto come “gender gap“, divario di genere. Non sono infatti né le competenze, né l’esperienza o la preparazione a determinare questa disparità ma proprio l’appartenenza al sesso maschile o femminile.

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I vari Paesi hanno introdotto diverse leggi per eliminare o almeno ridurre questa discriminazione, ma la strada da fare è ancora lunga, soprattutto per  Paesi come l’Italia. Secondo il Global Gender Gap report 2020 del World Economic Forum nel mondo potrebbero volerci quasi 100 anni per colmare il divario di stipendio tra donne e uomini. Cosa bisogna sapere.

Gender gap, quanto ci vorrà per colmare le disparità di stipendio

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Gender gap, quanto ci vorrà per colmare le disparità di stipendio – Universomamma.it (Adobe Stock)

In questi giorni di vacanze estive si è tornato a parlare di gender gap o gender pay gap, per la precisione, ovvero il divario nello stipendio tra donne e uomini a svantaggio delle donne, a parità di lavoro e qualifiche. Un problema che esiste in tutto il mondo e che è tornato alla ribalta in Italia a causa del grave ritardo del nostro Paese nel nel ridurre le disparità. Un tema che la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo si è impegnata a risolvere con misure concrete e con l’appoggio dei sindacati. Tra l’altro, alcuni studi hanno dimostrato che colmare le differenze di stipendio tra uomini e donna aiuta anche le famiglie.

In Italia il divario di retribuzione tra uomini e donne è di circa 3.000 euro lordi, secondo l’osservatorio Job Pricing. Una differenza a svantaggio delle donne. Senza alcun intervento normativo, questa differenza sarà colmata in 70 anni, secondo il Cnel. Come riporta l’agenzia Agi. Per questo motivo, il Ministero del Lavoro progetta l’introduzione di alcuni incentivi che possano aumentare gli stipendi delle donne. Uno degli obiettivi della ministra Catalfo, infatti, è l’empowerment femminile sul lavoro, anche in vista delle riforme da presentare all’Unione Europea per avere accesso ai fondi del Recovery Fund, il fondo di finanziamenti e prestiti a sostegno delle economie dei Paesi europei più colpiti dalle conseguenze economiche della pandemia di Covid-19.

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La ministra vuole a favorire l’ingresso delle donne nel mercato del lavoro attraverso incentivi alle assunzioni , al mantenimento occupazionale al rientro dalla maternità e sulla retribuzione di risultato, con l’adozione di indici di produttività gender oriented. Un obiettivo fondamentale, poi, è la creazione di percorsi formativi per l’acquisizione di nuove competenze, in particolare riguardo alle discipline scientifiche, cosiddette STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria, Matematica). Si vuole, insomma, favorire l’inserimento lavorativo delle donne, anche in quei settori in cui è minore la loro presenza, garantire il mantenimento del posto di lavoro anche dopo la maternità e soprattutto aumentare il loro stipendio con premi alla produttività.

Riguardo quest’ultimo punto, tuttavia, il presidente del Cnel ed ex ministro del Lavoro Tiziano Treu ha messo in guardia contro gli effetti negativi degli incentivi sulla retribuzione. Perché i premi sul risultato vengono calcolati con sistemi complessi e alcuni indici che misurano la produttività possono a loro volta svantaggiare le donne. Secondo Treu per favorire l’occupazione femminile vanno soprattutto potenziati i servizi per l’infanzia. La difficoltà di conciliare famiglia e lavoro, infatti, è emersa in tutta la sua evidenza dal recente rapporto dellIspettorato del lavoro sulle dimissioni dei neogenitori, che riguardano nel 73% le mamme lavoratici.

Il gender gap nel mondo e in Italia

Secondo il Global Gender Gap Report 2020, pubblicato dal World Economic Forum nel dicembre 2019, il Global Gender Gap Index si attesta attorno al 69% (il 100% sta per la parità raggiunta). Si tratta dell’indice globale che misura le differenze di genere, tra donne e uomini, nel campo della salute, dell’istruzione, della partecipazione e opportunità economiche e della partecipazione politica. Se nel campo della salute e dell’istruzione i sotto-indici segnano rispettivamente il 97%  e il 96%, che significa che le differenze sono quasi colmate, è nella partecipazione economica e in quella politica che le donne restano indietro. Il sotto-indice sulla partecipazione e opportunità economica tra uomini e donne è al 58%, mentre è ancora più basso quello sull’empowerment politico, che è solo al 25%.

Queste proporzioni sono rispettate dall’Italia, che ha un indice generale di gender gap pari al pari a 70,7% rispetto al 68,6% dell’indice medio. L’Italia, tuttavia, perde 6 posizioni rispetto alle 12 guadagnate lo scorso anno nella classifica. Su 153 Paesi nel mondo siamo al 76° posto, mentre nella classifica dei Paesi più avanzati di Europa Occidentale e Nord America restiamo al 17° posto su 20 Paesi, davanti a Grecia, Malta e Cipro.

Riguardo ai sotto-indici, l’Italia è al 44° posto nel mondo per partecipazione politica delle donne, al 55° nel campo dell’istruzione, mentre precipita al 117° posto per partecipazione e opportunità economica e addirittura al 118° per la salute. Rispetto al 2006 sono peggiorati questi ultimi indici, nei quali l’Italia era rispettivamente all’87° e al 77° posto.  Anche nel campo del divario nell’istruzione l’Italia è retrocessa, dal 27° posto del 2006.  L’unico indice in cui il nostro Paese è migliorato riguarda la partecipazione politica, quando nel 2006 eravamo al 72° posto.Rimaniamo comunque indietro rispetto ai Paesi più avanzati. Per questo sono necessari interventi sulla partecipazione politica e soprattutto economica delle donne in Italia.

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Gender gap, quanto ci vorrà per colmare le disparità di stipendio – Universomamma.it (Adobe Stock)

Gender gap, quanto ci vorrà per colmare le disparità di stipendio – Universomamma.itLEGGI ANCHE: MAMME E LAVORO: UNA VIGNETTA MOSTRA GLI OSTACOLI PER LE DONNE

Che ne pensate unimamme di questa situazione?

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