Bambini asintomatici al Coronavirus, un metodo per scoprirli

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:26
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Come scoprire i bambini asintomatici al Coronavirus per riaprire le scuole. Un metodo che arriva dalla scienza.

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Bambini asintomatici al Coronavirus, un metodo per scoprirli – Universomamma.it (Adobe Stock)

Per la riapertura delle scuole e in generale per contenere i contagi del nuovo Coronavirus è molto importante individuare i bambini positivi al virus ma asintomatici. Possono essere diversi e rischiare di diffondere il virus tra i loro compagni e in famiglia, mettendo a rischio la vita dei più anziani. È fondamentale, infatti, scoprire i contagiati, isolarli e tracciare i loro contatti, in modo da contenere le infezioni ed evitare nuove risalite della curva epidemica. Non possiamo tornare al lockwdown della scorsa primavera perché non sarebbe sostenibile.

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Se i bambini si ammalano meno di Covid-19, sviluppando molto raramente sintomi gravi, ciò non significa che non siano soggetti all’infezione. La maggior parte di loro sviluppa pochi sintomi o è asintomatica, come hanno accertato diversi studi, ma sono comunque in grado di contagiare gli altri, contribuendo così alla diffusione dei virus, con tutti i rischi che ciò comporta. Anzi, secondo un recente studio americano i bambini asintomatici possono essere molto contagiosi fin dai primi giorni in cui sono infetti a causa di una elevata carica virale. Lo studio li ha definiti “diffusori silenziosi del nuovo coroanvirus”, in quanto asintomatici.

Diventa dunque fondamentale individuare i bambini asintomatici, per evitare che diffondano il virus, a scuola, nello svolgimento di attività extrascolastiche e soprattutto in famiglia. Come fare? Alcuni studiosi americani hanno trovato un modo, grazie alla matematica. Un calcolo che ha permesso loro non solo di trovare i bambini asintomatici ma anche di scoprire l’incidenza del Coronavirus sulla popolazione in generale.

Bambini asintomatici al Coronavirus, come scoprirli

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Coronavirus: elevati rischi di contagio dai bambini asintomatici – Universomamma.it (Adobe Stock)

Per contenere la diffusione dei contagi da Covid-19 è indispensabile individuare i casi asintomatici, ovvero quelle persone che pure essendo infette non hanno contratto il virus in forma grave e sono senza sintomi. Gli asintomatici, infatti, incidono sui contagi più di quanto di pensasse all’inizio e per evitare che l’epidemia del nuovo Coronavirus vada fuori controllo vanno scoperti e isolati subito, tracciando tutti i loro contatti.

Questo problema riguarda anche i bambini che, sebbene non sviluppino la malattia, una volta infettati possono essere contagiosi tanto quanto gli adulti, secondo alcuni studi.

Ora, alcuni ricercatori dell’Università della California di San Francisco hanno messo a punto un metodo per scoprire i bambini positivi al virus ma asintomatici. Si tratta di un calcolo basato su un’equazione che parte dai dati delle infezioni a livello locale e permette così di stimare quanti alunni infetti possono trovarsi in una classe.

Gli studiosi americani hanno testato 33.041 bambini e ragazzi, da 0 a 18 anni, in 28 ospedali di 25 regioni Usa. I bambini non erano ricoverati per Coronavirus ma per operazioni chirurgiche o altre terapie, come riporta Ansa citando lo studio. In ogni caso sono stati sottoposti al tampone ed è stato scoperto che 250 di loro erano positivi al virus ma asintomatici. Un numero che corrisponde allo 0,65% di tutti i pazienti testati, 1 su 155. La percentuale variava dallo 0% al 2,2% a seconda della regione. I ricercatori hanno poi scoperto che la percentuale dei bambini positivi asintomatici corrispondeva al numero dei casi locali confermati nella popolazione generale.

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“C’è una relazione lineare tra la prevalenza delle infezioni da nuovo Coronavirus nei bambini asintomatici e i casi della popolazione generale”, ha affermato Dylan K. Chan, coordinatore dello studio. “Una regione che nella popolazione generale ha un tasso di Covid-19 doppio rispetto a un’altra regione, avrà anche un tasso doppio di infezioni asintomatiche nei bambini”, ha spiegato. In questo modo è stato possibile sviluppare l’equazione che tenendo conto della percentuale di infezioni a livello locale riesca ad stabilire quanti bambini positivi e asintomatici possono trovarsi nella una classe di una scuola.

Ad esempio le infezioni di bambini asintomatici sono state stimate all’1,1% a San Francisco nel mese di agosto. Questo significa che in una classe di 11 alunni ci sarà circa un 11% di possibilità di trovare un bambino asintomatico. Percentuale che sale progressivamente al 22% in una classe di 22 bambini e così via. Grazie a questa formula si potranno calcolare i rischi sulla presenza di bambini asintomatici a scuola. lo studio è stato pubblicato sulla rivista Jama Pediatrics.

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Coronavirus: i bambini non sono contagiosi, riaprite le scuole – Universomamma.it (Adobe Stock)

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