Caffè e caffeina in gravidanza: come regolarsi con il consumo

Caffè e caffeina in gravidanza si o no? Come regolarsi con il consumo. I consigli degli esperti.

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Caffè e caffeina in gravidanza: come regolarsi con il consumo – Universomamma.it (Adobe Stock)

Si può bere il caffè in gravidanza? Se sì, qual è la quantità massima consentita? E soprattutto come regolarsi con le altre bevande che contengono caffeina? A queste domande che si fanno tutte le donne incinte, provano a rispondere gli esperti, sulla base di nuovi e più recenti studi.

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Ricordiamo che in base alle indicazioni generali del Ministero della Salute sull’alimentazione sana in gravidanza, il caffè e il tè (che contiene caffeina) non sono vietati in assoluto, ma sono bevande da limitare e preferibilmente da sostituire con prodotti decaffeinati. Caffè e tè, infatti, sono degli stimolanti che attraversano la placenta e potrebbero avere effetti sul feto. Anche se alcune conseguenze gravi rilevate da alcuni studi, come l’aborto spontaneo, non sono state pienamente dimostrate. L’eccitazione, l’irritabilità, l’insonnia e il nervosismo che tutti noi sperimentiamo in caso di consumo eccessivo di caffè sono effetti che potrebbero colpire anche il feto. Per questo secondo molti il caffè va evitato in gravidanza o se proprio non se ne può fare a meno, va fortemente limitato. Di seguito le indicazioni degli esperti su come comportarsi.

Caffè e caffeina in gravidanza: si o no? I consigli degli esperti

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Caffè e caffeina in gravidanza: come regolarsi con il consumo – Universomamma.it (Foto di Christoph da Pixabay)

Il caffè e tutte le altre bevande che contengono caffeina, il tè, la cola e le bevande energetiche, inclusi il cioccolato, i farmaci contro il mal di testa e gli integratori come il gingseng e il guaranà, sono degli stimolanti che agiscono sul sistema nervoso centrale aumentando lo stato vigile e aiutando a contrastare la stanchezza. Hanno anche un effetto diuretico. Riguardo, invece, agli effetti collaterali, la caffeina può dare irritabilità, nervosismo, agitazione, insonnia e disidratazione, perfino nausea e mal di stomaco.

Questi effetti negativi si amplificano in gravidanza e si trasmettono al feto, che assorbe caffè e caffeina dalla placenta, così come al neonato, che assume caffeina attraverso il latte della mamma che beve caffè. Per questi motivi, numerosi esperti consigliano alle donne di evitare di bere caffè e bevande con caffeina in gravidanza (vanno evitati gli integratori, mentre per i farmaci sarà il medico a indicare quali possono essere assunti). In ogni caso, gli istituti di salute e l’EFSA (European Food Safety Authority), l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, consigliano di non superare la dose massima di 200 mg al giorno di caffeina, da qualunque fonte provenga, durante la gravidanza. Una dose che corrisponde a circa 1 o 3 tazzine di caffè, a seconda della quantità. In genere una tazzina di caffè può contenere fino a 80 mg di caffeina, mentre una tazza di tè dai 20 ai 90 mg.

La donna incinta, pertanto, dovrà fare attenzione a quello che consuma, perché non basterà limitare il caffè o il tè. Dovrà ricordarsi che la caffeina è contenuta anche nella cioccolata,  nella coca cola e nelle bevande energetiche (bevande queste ultime che andrebbero proprio evitate in gravidanza).

Gli stessi limiti valgono per la mamma che allatta, perché la caffeina passa nel latte materno, e anche per la donna che pianifica una gravidanza, perché secondo alcuni recenti studi, sebbene controversi, il consumo eccessivo di caffè e caffeina ostacolerebbe il concepimento. Meglio non rischiare, così come è bene ricordarsi di assumere acido folico, prima ancora di rimanere incinte.

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Riguardo invece agli studi sui rischi di assunzione di caffè e caffeina in gravidanza e agli effetti sulla salute del feto, secondo alcuni potrebbe aumentare il rischio di aborto spontaneo. Si tratta tuttavia di studi di tipo osservazionale, con tutti i limiti che comportano, e non di evidenza clinica di un legame causa effetto. Soprattutto i rischi del caffè aumentano se associati al consumo di alcol e al fumo, che in gravidanza sono assolutamente banditi. Ad ogni modo meglio evitare possibili rischi.

Non sono state invece dimostrate correlazioni tra caffeina e malformazioni nel feto. Sembra invece che un ridotto peso alla nascita del bambino possa essere causato dal consumo di caffeina in gravidanza. Infine, il consumo di caffè potrebbe aumentare, anche se di poco, la pressione sanguigna e il battito cardiaco nella gestante. Effetti che potrebbero essere determinati da un consumo eccessivo di caffè o da una particolare sensibilità.

Per ulteriori informazioni rimandiamo a Farmaco e Cura.

Vi ricordiamo, infine, anche gli altri cibi a rischio che vanno evitati o consumati con precauzioni.

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Caffè e caffeina in gravidanza: come regolarsi con il consumo – Universomamma.it (Adobe Stock)

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