Figli e lavoro: come programmare e organizzare la carriera

Gestire figli e lavoro: come programmare e organizzare la carriera, i consigli per le future mamme.

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Donna incinta al lavoro (iStock)

Quando una donna deve gestire la famiglia e l’attività lavorativa non si tratta solo di organizzare la casa e i figli, ma anche di programmare il lavoro e fare le scelte giuste per la carriera. È molto importante, infatti, definire bene gli obiettivi, per quello che è possibile, pianificare tempi e modi dei progetti, prima, durante e dopo la maternità. Le scelte non sono tutte uguali e per evitare di sovraccaricarsi o di perdere occasioni importanti la programmazione è fondamentale.

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Conciliare maternità e carriera professionale non è un’impresa impossibile purché si abbia un piano. Di seguito vi riportiamo alcuni consigli di esperti di attività professionali su come programmare e organizzare l’attività professionale in vista di una gravidanza.

Figli e lavoro: programmare e organizzare la carriera

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Mamme in carriera, i consigli utili per conciliare famiglia e lavoro – Universomamma.it

Se si svolge un’attività professionale impegnativa, come lavoratrici autonome o dipendenti, e si desiderano anche dei figli, è importante pianificare la propria carriera per evitare delusioni o brutte sorprese. Oggi l’età del primo figlio è spostata in avanti, perché le donne aspettano una maggiore sicurezza economica o il raggiungimento della posizione professionale desiderata prima di mettere al mondo un figlio. Avere una stabilità è importante. C’è anche chi decide intraprendere una carriera e fare figli contemporaneamente, allora in questo caso l’organizzazione è fondamentale. Ogni donna sceglie il momento più adatto per sé e i propri obiettivi, professionali e personali. L’importante è averli ben chiari e saper programmare.

Prima di tutto se si hanno ambizioni professionali e allo stesso tempo si desiderano dei figli è fondamentale scegliere un luogo di lavoro in cui le madri e le loro esigenze sono rispettate. Se si lavora per una azienda ostile alle mamme lavoratrici o in cui è impossibile fare carriera se si è madri, è bene rivedere i propri piani o cambiare azienda.

Alcune realtà lavorative, invece, hanno un’organizzazione che favorisce le famiglie, con veri e propri programmi che vanno incontro ai genitori: la presenza di nidi aziendali o convenzioni con asili nidi, la concessione di congedi parentali ai padri (anche fuori da quelli obbligatori) e la flessibilità nell’organizzazione del lavoro, con la possibilità di part-time o lavoro da casa a distanza. Nelle aziende così strutturate sarà molto più facile fare carriera e avere figli. Queste aziende sono di solito grandi e con una cultura del lavoro più vicina alla mentalità nordeuropea che a quella latina, in cui le donne tendono ad essere penalizzate e discriminate. Se potete scegliere, scegliete queste aziende.

Importante, poi, annunciare per tempo in azienda lo stato di gravidanza. Non esistono degli obblighi di legge riguardo al momento esatto, ma per correttezza è bene non aspettare troppo e farlo quando si è abbastanza sicure. In questo modo l’azienda avrà un tempo sufficiente per trovare un sostituto, istruirlo e organizzare il passaggio di consegne.

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Per chi lavora come libera professionista, conciliare maternità e carriera è sicuramente molto più difficile che appoggiarsi a un’azienda. Sebbene siano previsti contributi di maternità anche per le libere professioniste e le lavoratrici autonome, generalmente quando non si lavora non si guadagna e stare troppo a lungo lontano dalla propria attività rischia anche di far uscire dal mercato la professionista. In questo caso più che mai un’attenta pianificazione della propria attività e una riorganizzazione delle scadenze e dei progetti con i propri clienti è fondamentale. Aiuterà l’aver stabilito un forte rapporto di fiducia.

Infine, molto importante è mantenere sempre aggiornata la formazione professionale. Una donna in carriera deve studiare sempre e stare sempre attenta ai cambiamenti e alle novità del proprio ambito professionale. Le competenze vanno sempre aggiornate e il congedo di maternità prima del parto può essere anche l’occasione per studiare un po’, senza stressarsi troppo ovviamente ma mantenendosi in altro modo attive e attente.

Infine, anche la stessa maternità è una scuola molto utile. Occupandosi dei figli piccoli le donne sviluppano o migliorano il loro senso pratico e l’organizzazione delle giornate. Tutti aspetti positivi che si riflettono anche sull’attività lavorativa.

Per conciliare la carriera e gli impegni familiari, vi ricordiamo anche i consigli su come organizzare le giornate in modo efficiente e su come gestire la casa senza stress. Indicazioni pratiche per una quotidianità serena.

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Mamme in carriera: come organizzare la casa in modo efficiente – Universomamma.it (Adobe Stock)

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