Vaccino Covid: quando le prime dosi e a chi saranno somministrate

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:28
0
453

L’attesa del mondo per il vaccino Covid sembra avere adesso una scadenza: la Pfizer per fine Novembre richiederà autorizzazione

vaccino covid prime dosi
immagine da adobestock

La casa farmaceutica annuncia che se la sperimentazione andrà bene richiederà la registrazione che porterà alla produzione già a fine Novembre

Il vaccino Covid e a chi verrà somministrato per prima

vaccino anti covid quando le prime dosi
immagine da adobestock

L’amministratore delegato della Pfizer, Albert Bourla, con un comunicato sul loro sito web ha chiarito tempi e passaggi della sperimentazione del vaccino, che si trova già nella fase finale.

leggi anche: Salute dei bambini ed epidemia: l’allerta dei pediatri

Il vaccino per essere registrato, quindi approvato e prodotto, ha bisogno di soddisfare tre requisiti, spiega Bourla: deve essere efficace a prevenire la malattia nei soggetti vaccinati, deve dimostrare che sia sicuro attraverso i dati ottenuti su decine di migliaia di soggetti sani vaccinati, deve poter essere prodotto in sicurezza e con qualità su larga scala.

Il vaccino della Pfizer sta completando in questo momento la Fase3, ovvero quella in cui si sperimenta su larga scala per provarne efficacia e sicurezza, e si stima che entro fine novembre dovrebbero avere i risultati della sperimentazione.

La casa farmaceutica ha già dato disposizione per la produzione in larga scala, finanziata da Europa e Stati Uniti, e la richiesta di approvazione verrà fatta ai due organi di controllo, che sono la FDA statunitense e la EMA europea.

Vista la situazione di emergenza, che si prevede aumenterà di livello di allerta nei mesi invernali, la richiesta potrebbe passare per un canale preferenziale destinato appunto alle emergenze e la risposta potrebbe arrivare in qualche settimana, accorciando di moltissimo i tempi consueti di queste procedure.

leggi anche: Vaccino antinfluenzale ai bambini: sì o no? Il parere degli esperti

Insomma, sono stati accorciati tutti i tempi di produzione, sperimentazione e burocrazia per cui di solito passa un vaccino. Questo enorme passo avanti, dettato ovviamente dalla situazione di emergenza mondiale che la pandemia ha creato, è visto da una larga parte della scienza e della medicina come un vero e proprio “miracolo”. Il virologo Burioni ha commentato con entusiasmo le dichiarazioni di Albert Bourla e ha aggiunto con un tweet che “se il vaccino funziona, si è fatto in nove mesi quello che si faceva in vent’anni” .

Ma a chi verranno somministrate le prime dosi del vaccino in Italia e nel mondo? A questa domanda ha risposto l’Oms, che con un tweet della ricercatrice Soumya Swaminathan, ai vertici dell’organizzazione, ha parlato di vaccinare prima i sanitari e le persone impegnate in prima linea, poi gli anziani con più patologie e poi si passerà ai soggetti sani. Insomma considerando i tempi e le quantità di dosi pronte per il 2021, la previsione più veritiera sembrerebbe quella di avere una copertura totale entro il 2022, anche di soggetti giovani e sani.

Per quanto riguarda l’Italia, il ministro della Salute Roberto Speranza ha parlato di vaccinare, in base al numero di dosi che arriveranno, prima i sanitari e gli anziani con patologie, considerando anche che il vaccino sarà probabilmente somministrato in due dosi a distanza di un mese l’una dall’altra.

leggi anche: Covid-19 e influenza: i sintomi si possono distinguere

Insomma nonostante la medicina, la scienza e le istituzioni stiano facendo una corsa contro il tempo per la realizzazione del vaccino, bisognerà comunque attendere che passi l’inverno e gli esperti consigliano alle persone a rischio di avere la massima attenzione perché quest’inverno, oltre alle malattie stagionali come l’influenza, dovranno proteggersi anche dal Covid.

vaccino covid quando prime dosi e a chi
immagine da adobestock

E voi unimamme cosa ne pensate di questi progressi nella sperimentazione del vaccino anti Covid?

Per restare sempre aggiornato su notizie, richiami e tanto altro continua a seguirci su GoogleNews.