Salute dei bambini ed epidemia: l’allerta dei pediatri

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:20
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La salute dei bambini a rischio per colpa dell’epidemia di Covid-19. Gli avvertimenti dei pediatri.

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Salute dei bambini ed epidemia: l’allerta dei pediatri – Universomamma.it (Adobe Stock)

L’epidemia di Covid-19 che continua a imperversare nel mondo, con una nuova ondata di contagi che stanno costringendo le autorità a introdurre nuove restrizioni, ha effetti molto seri anche sulla salute dei bambini, sebbene i bambini contraggano il virus in forma lieve, asintomatica o con pochi sintomi. Questi effetti sono per lo più indiretti e sono dovuti al rinvio delle visite mediche e dei controlli di routine, allo sfasamento del calendario vaccinale, all’ansia e disturbi del sonno che sono influenzati da quello che percepiscono dall’esterno, all’alimentazione sregolata e alle lunghe assenze da scuola con penalizzazione dell’apprendimento e della socializzazione con gli altri bambini.

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Sono tutti problemi dovuti alla situazione attuale che medici, pediatri e psicologi denunciano da tempo e che rischiano di avere conseguenze pesanti sul benessere e sulla salute dei più piccoli. Sebbene i tempi del rigido lockdown siano finiti da mesi, l’ansia di una situazione incerta, che inevitabilmente i genitori trasmettono, lo stravolgimento di molte abitudini, i rigidi protocolli sanitari da osservare a scuola e purtroppo le nuove assenze per quarantena a causa dei contagi negli istituti, sono tutte condizioni che stanno influenzando negativamente la salute dei bambini. Di seguito i consigli degli esperti per affrontare questo momento.

Salute dei bambini a rischio per colpa dell’epidemia di Covid

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Salute dei bambini ed epidemia: l’allerta dei pediatri – Universomamma.it (Adobe Stock)

Sebbene i bambini in generale siano meno esposti al rischio di contrarre il nuovo Coronavirus Sars-CoV-2, con pochi contagi a scuola e anche in caso di contagi con pochi sintomi o asintomatici, l’epidemia può avere conseguenze molto negative sulla loro salute, soprattutto per effetti indiretti.

Infatti, gli sconvolgimenti che la pandemia di Covid-19 ha portato nelle vite di tutti, cambiando radicalmente abitudini e stravolgendo anche le visite mediche, i programmi di screening e il calendario delle vaccinazioni, si stanno facendo sentire anche sulla salute dei bambini. Inoltre, il clima di tensione causa nei bimbi stati di ansia, mentre il maggior tempo trascorso in casa ha ridotto l’attività fisica e lo sport, con un aumento della sedentarietà spesso accompagnato da una dieta sregolata.

I genitori devono fare molta attenzione al benessere, alla serenità e alla salute dei loro figli, evitando di rimandare visite mediche e vaccinazioni e cercando di far fare attività fisica ai figli, evitando il più possibile i cibi non sani.

I pediatri della Fimp (Federazione dei pediatri di famiglia), riuniti in questi giorni al XIV Congresso Nazionale dell’organizzazione, hanno sottolineato tutte i rischi dell’epidemia di Coronavirus per la salute dei bambini. Il virus, hanno detto, “mette a rischio i più deboli e anche i più piccoli che hanno bisogno più degli adulti di muoversi e di socializzare, fare sport e imparare“. Un altro problema grave è il rischio per i bambini con disturbi del neurosviluppo, come difficoltà di apprendimento, ADHD e forme di autismo, di ricevere una diagnosi in ritardo e non essere seguiti con continuità. Sappiamo quanto sia importante la diagnosi precoce e l’intervento immediato per questi problemi.

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I pediatri di famiglia hanno indicato diverse criticità riguardo alla salute dei bambini causate dall’epidemia.

Vaccinazioni

Il presidente Fimp Paolo Biasci ha manifestato la preoccupazione dei pediatri per “i ritardi nei recuperi del calendario vaccinale, provocati dall’impegno dei Dipartimenti di Prevenzione sul contenimento del virus”. Biasci ha sottolineato il contributo importante che possono dare i pediatri di famiglia al recupero delle vaccinazioni, rinnovando l’impegno al ministro della Salute Speranza. “Su questo tema e sulla profilassi anti-influenzale – ha detto – siamo disposti a fare la nostra parte, approfittando degli accessi ai nostri studi programmati per i Bilanci di salute”. Riguardo al vaccino antinfluenzale, il presidente Fimp suggerisce di “vaccinare anche i bambini senza patologie da sei mesi a sei anni, perché in quella fascia si ammalano di influenza da 8 a 10 volte di più degli altri, e rappresentano un serbatoio di virus influenzale, e meno influenza avremo meno pressione ci sarà sul sistema sanitario nazionale”, ha sottolineato.

Proprio per questa stagione influenzale in concomitanza con il Covid-19, il Ministero della Salute ha esteso la fascia protetta dei soggetti fragili per i quali la vaccinazione contro l’influenza è raccomandata e gratuita anche ai bambini sani dai 6 mesi ai 6 anni.

Sonno dei bambini

I lunghi mesi di lockdown della scorsa primavera hanno stravolto le abitudini del sonno di bambini e adolescenti, con ripercussioni che si fanno sentire ancora. Anche perché dopo il lockdown ci sono state le vacanze estive, dunque non si è tornati subito a una normale routine. A risentirne non è stata solo la quantità ma anche la qualità del sonno. Un sondaggio condotto da Fimp ha rilevato che su 4314 bambini e ragazzi da 1 a 18 anni senza patologie, durante l’isolamento domestico c’è stato un generalizzato ritardo nell’andare a letto. Il 30% dei bambini lo ha fatto oltre le 23. Gli adolescenti che andavano a dormire oltre quell’orario sono passati dal 12 al 64%. Inoltre è aumentata la percentuale dei bambini che impiegano più di un’ora ad addormentarsi, a causa di stati d’ansia e risvegli notturni, e c’è stato anche un aumento di incubi e di disturbi del sonno: gli incubi sono passati dal 5 al 13% e i risvegli notturni (più di 2 per notte) dal 9 al 14%. Tutte condizioni che danneggiano la qualità del sonno, insieme anche al maggior tempo trascorso davanti agli schermi di computer, tablet e smartphone, che si sono aggiunti alla didattica a distanza.

Alimentazione

L’isolamento in casa per il lockdown ha inciso anche sull’alimentazione dei bambini. I pediatri hanno “visto in questi mesi emergere abitudini alimentari scorrette specie nelle fasce più svantaggiate della popolazione“, ha spiegato Raffaella De Franchis, Area alimentazione e nutrizione della Fimp. Durante l’isolamento, tuttavia, i pediatri hanno “avuto la possibilità di spiegare alle madri che erano in casa come cucinare in casa in modo salutare”. L’obiettivo della Fimp, infatti, è combattere l’obesità infantile, attraverso la promozione della dieta mediterranea come stile alimentare salutare.

Sport

Fondamentale è lo sport. Un’altra attività sacrificata o ridotta durante i mesi di lockdown e in parte recuperata durante l’estate. “Le attività motorie e sportive hanno un’importante componente legata alla routine degli incontri, alla socialità, al superamento di tante difficoltà, ma soprattutto al corretto sviluppo neuromotorio”, ha evidenziato Biasci. “Scuola e sport sono palestre di vita e tengono lontani il sovrappeso, i problemi del metabolismo, insieme alle fatiche psicologiche emerse in questo periodo nella popolazione pediatrica, come la cosiddetta sindrome della capanna, quello smarrimento che ha colto tanti bambini e li ha portati a non voler più uscire di casa“, ha aggiunto il presidente Fimp, augurandosi che la chiusura delle scuole in Campania duri poco.

Dermatiti da gel igienizzante

Infine, i pediatri di famiglia hanno riferito che in questi mesi sono aumentate nei bambini le dermatiti da contatto dovute all’uso eccessivo dei gel disinfettante a base alcolica contro il Coronavirus. “Quando si può – hanno raccomandato – cioè a casa e a scuola, i bambini e tutti dovrebbero usare acque e sapone”.

Ulteriori temi affrontati al Congresso Fimp sono riportati da Repubblica.

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Salute dei bambini ed epidemia: l’allerta dei pediatri – Universomamma.it  (Foto da Pixabay)

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